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Articolo per pazienti Pubblicato: 08/01/2018 Lettura: ~2 min

Il rischio di demenza vascolare è maggiore nei pazienti con pregresso infarto miocardico

Fonte
Sundbøll J et al. Circulation. December 12, 2017, Volume 136, Issue 24. doi.org/10.1161/CIRCULATIONAHA.117.029127.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega in modo semplice il legame tra un passato infarto al cuore e un aumento del rischio di demenza vascolare, un tipo di perdita di memoria e capacità cognitive causata da problemi ai vasi sanguigni del cervello. È importante capire quali sono i rischi e le cause senza allarmarsi, ma con consapevolezza.

Che cosa significa avere un infarto miocardico

L'infarto miocardico acuto (IMA) è un evento in cui il cuore non riceve abbastanza sangue a causa di un blocco nelle arterie coronarie. Questo può danneggiare il cuore e influenzare anche il cervello.

Perché il rischio di demenza vascolare aumenta dopo un infarto

Dopo un infarto, alcune condizioni possono rendere più probabile lo sviluppo di demenza vascolare, cioè un tipo di demenza causata da problemi nella circolazione del sangue al cervello. Queste condizioni includono:

  • Riduzione del flusso di sangue al cervello dovuta a problemi nel funzionamento del cuore.
  • Alterazioni del battito cardiaco, come la fibrillazione atriale, che possono portare alla formazione di piccoli coaguli di sangue (trombi) nel cuore.
  • Possibile distacco di questi coaguli che possono viaggiare fino al cervello, bloccando i vasi sanguigni (embolia).
  • Interventi chirurgici fatti per curare l'infarto, che possono temporaneamente ridurre il flusso di sangue al cervello o causare embolie.

Lo studio danese sul rischio di demenza dopo infarto

Uno studio molto ampio in Danimarca ha analizzato oltre 300.000 persone con un primo infarto tra il 1980 e il 2012, confrontandole con più di 1,5 milioni di persone senza infarto, simili per età e sesso.

I risultati principali sono stati:

  • Dopo 35 anni, circa il 9% delle persone con infarto ha sviluppato qualche forma di demenza.
  • Il rischio di demenza vascolare era più alto nelle persone con infarto rispetto alla popolazione generale.
  • Il rischio di altre forme di demenza, come la malattia di Alzheimer, non risultava aumentato.
  • Il rischio di demenza vascolare era ancora più alto in chi aveva avuto anche un ictus dopo l'infarto.
  • Il rischio aumentava anche in chi aveva subito interventi chirurgici al cuore o l'impianto di un pacemaker durante il ricovero per infarto.

Cosa significa questo per i pazienti

Le persone che hanno avuto un infarto possono avere un rischio maggiore di sviluppare demenza vascolare, specialmente se hanno avuto anche un ictus o interventi al cuore. Questo è legato ai cambiamenti nel flusso di sangue al cervello e alla possibile presenza di coaguli.

In conclusione

I pazienti con una storia di infarto miocardico hanno un rischio più alto di sviluppare demenza vascolare, mentre il rischio di altre forme di demenza, come l'Alzheimer, non sembra aumentare. Questo è importante per capire meglio come prendersi cura della salute del cuore e del cervello nel tempo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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