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Articolo per pazienti Pubblicato: 11/01/2018 Lettura: ~2 min

Trombosi tardiva su scaffold bioriassorbibili: i dati del registro INVEST

Fonte
Yamaji K et al. J Am Coll Cardiol 2017;70(19):2330-44. doi: 10.1016/j.jacc.2017.09.014.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Negli ultimi anni, è stato studiato l'uso di scaffold bioriassorbibili, dispositivi usati per mantenere aperte le arterie. Questi studi hanno evidenziato un rischio maggiore di trombosi tardiva, cioè la formazione di coaguli dopo più di un anno dall'impianto, rispetto agli stent metallici tradizionali. Qui spieghiamo i risultati di uno studio che ha analizzato le cause di questa complicanza.

Che cosa sono gli scaffold bioriassorbibili e la trombosi tardiva

Gli scaffold bioriassorbibili sono dispositivi impiantati nelle arterie per mantenerle aperte. A differenza degli stent metallici, questi si riassorbono lentamente nel tempo. La trombosi tardiva è la formazione di un coagulo all'interno dello stent dopo più di un anno dall'impianto, che può causare infarti.

I rischi evidenziati dagli studi

  • Studi recenti hanno mostrato un aumento del rischio di trombosi tardiva con gli scaffold bioriassorbibili rispetto agli stent metallici.
  • Una grande analisi su oltre 5000 pazienti ha evidenziato un rischio più di 3 volte maggiore, e fino a 10 volte maggiore tra 1 e 2 anni dopo l'impianto.
  • La trombosi tardiva può causare infarti legati al dispositivo.
  • Le cause precise di questa complicanza non sono ancora completamente chiare.

Lo studio del registro INVEST

Questo studio ha analizzato 36 pazienti con trombosi tardiva su scaffold bioriassorbibili, utilizzando una tecnica chiamata tomografia a coerenza ottica (OCT), che permette di vedere dettagli molto precisi all'interno delle arterie.

  • Il tempo mediano tra impianto e trombosi era di 20 mesi.
  • Al momento della trombosi, l'83% dei pazienti assumeva solo acido acetilsalicilico (aspirina), mentre il 17% era in terapia con due farmaci antiaggreganti.

Cause principali della trombosi tardiva

Le cause più frequenti individuate con OCT sono state:

  • Discontinuità dello scaffold (42,1%): rotture o interruzioni nel dispositivo causate dal suo riassorbimento.
  • Malposizionamento (18,4%): posizionamento non corretto del dispositivo.
  • Aterosclerosi di nuova insorgenza (18,4%): formazione di nuove placche nelle arterie.
  • Altri meccanismi meno comuni come retrazione o ridotta espansione dello stent (10,5%) e progressione della malattia alle estremità del dispositivo (2,6%).

In particolare, nelle zone con trombosi erano molto più frequenti:

  • Discontinuità dello stent
  • Porzioni malposizionate o scoperte del dispositivo

Significato dei risultati

La discontinuità dello scaffold sembra essere il meccanismo principale alla base della trombosi tardiva. Questo fenomeno è legato al processo di riassorbimento del dispositivo e non si verifica negli stent metallici. La discontinuità porta a un malposizionamento della parte residua del dispositivo, esponendo materiale che favorisce la formazione di coaguli nel vaso sanguigno.

Resta da capire se migliorare il design e la tecnica di impianto di questi dispositivi possa ridurre questo rischio.

In conclusione

La trombosi tardiva è una complicanza importante degli scaffold bioriassorbibili, legata soprattutto alla discontinuità del dispositivo durante il suo riassorbimento. Questo aumenta il rischio di coaguli e infarti. Studi come quello del registro INVEST aiutano a comprendere meglio le cause e potrebbero guidare miglioramenti futuri nel trattamento.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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