Fattori legati al ricevente
- Età: ogni aumento di 10 anni nell'età del ricevente è associato a un aumento del rischio.
- Cause congenite: se la malattia che ha portato al trapianto è di origine congenita (presente dalla nascita), il rischio aumenta.
- Diabete: la presenza di diabete è collegata a un rischio maggiore.
- Livelli di creatinina: un valore più alto di creatinina nel sangue, che indica una funzione renale ridotta, è associato a un aumento del rischio.
- Ventilazione meccanica: chi necessita di assistenza respiratoria con ventilatore prima del trapianto ha un rischio più alto.
- Supporto circolatorio meccanico a breve termine (MCS): l'uso di dispositivi che aiutano temporaneamente il cuore a pompare il sangue è legato a un rischio maggiore.
Fattori legati al donatore
Anche alcune caratteristiche del donatore influenzano la sopravvivenza dopo il trapianto:
- Età del donatore: un aumento di 10 anni nell'età del donatore è associato a un rischio più elevato.
- Mismatch di sesso: quando il sesso del donatore e del ricevente non corrispondono, il rischio di mortalità aumenta.
In conclusione
La sopravvivenza entro un anno dal trapianto dipende da diversi fattori sia del paziente che riceve l'organo sia del donatore. Età, condizioni di salute come il diabete o la necessità di supporti meccanici, e caratteristiche del donatore come l'età e il sesso possono influenzare il risultato. Conoscere questi elementi aiuta a comprendere meglio i rischi e a gestire il percorso di cura.