CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 25/01/2018 Lettura: ~2 min

Defibrillatore sottocutaneo: un'alternativa valida ai defibrillatori tradizionali

Fonte
Tardu Özkartal - DOI: 10.4414/smw.2017.14518.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Fabio Valente Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Il defibrillatore sottocutaneo è un dispositivo impiantato sotto la pelle per aiutare a prevenire problemi al cuore gravi come aritmie pericolose. Questo tipo di defibrillatore rappresenta una valida alternativa ai defibrillatori tradizionali che vengono inseriti nelle vene. Qui spieghiamo i risultati di uno studio che ha valutato l'uso di questo dispositivo in un centro specializzato.

Che cos'è il defibrillatore sottocutaneo (S-ICD)

Il defibrillatore sottocutaneo è un apparecchio impiantato sotto la pelle, senza entrare nelle vene o nel cuore. Serve a rilevare e correggere ritmi cardiaci pericolosi inviando una scarica elettrica quando necessario.

Lo studio e i pazienti coinvolti

In uno studio condotto in un centro specializzato, sono stati impiantati 37 defibrillatori sottocutanei. La maggior parte dei pazienti (81%) erano uomini, con un'età media di 47 anni.

Le malattie cardiache più comuni tra questi pazienti erano:

  • Malattia coronarica (problemi alle arterie del cuore) nel 30% dei casi
  • Cardiomiopatia ipertrofica (ispessimento del muscolo cardiaco) nel 24%
  • Channelopatie ereditarie (disturbi genetici del ritmo cardiaco) nel 19%
  • Cardiomiopatia non ischemica (problemi al muscolo cardiaco non causati da arterie ostruite) nell'11%

La funzione del cuore, misurata come la capacità di pompare sangue (frazione di eiezione del ventricolo sinistro), era in media del 44%, con variazioni tra 28% e 61%.

Risultati e complicanze

Durante l'impianto del dispositivo, si sono verificate quattro complicanze legate al punto in cui è stato posizionato il defibrillatore sotto la pelle. Non ci sono stati casi di infezioni gravi o decessi legati all'intervento.

Nel periodo di controllo, che è durato in media circa 4 mesi, tre pazienti hanno ricevuto scariche elettriche corrette per problemi al cuore (8,1%). Due pazienti hanno invece ricevuto scariche non necessarie (5,4%), causate da un errore del dispositivo nel riconoscere i segnali del cuore.

In conclusione

Il defibrillatore sottocutaneo si è dimostrato un'opzione sicura e efficace per prevenire aritmie pericolose, con pochi problemi legati all'impianto e un buon funzionamento nel breve periodo. Questo tipo di dispositivo può rappresentare un'alternativa interessante ai defibrillatori tradizionali inseriti nelle vene.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabio Valente

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA