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Articolo per pazienti Pubblicato: 19/02/2018 Lettura: ~3 min

L’infezione da virus influenzali aumenta il rischio di infarto miocardico

Fonte
Kwong JC et al. N Engl J Med. 2018 Jan 25;378(4):345-353. doi: 10.1056/NEJMoa1702090.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Le infezioni respiratorie, come quelle causate dal virus dell'influenza, possono aumentare il rischio di problemi al cuore, in particolare l'infarto miocardico. Comprendere questa relazione è importante per proteggere la salute, soprattutto attraverso la vaccinazione.

Che cosa significa l'infezione da virus influenzali per il cuore

Le infezioni delle vie respiratorie, come l'influenza, possono scatenare eventi che colpiscono il cuore, in particolare l'infarto miocardico acuto (IMA), cioè un danno improvviso al muscolo cardiaco causato dalla mancanza di sangue.

Alcuni studi hanno suggerito un legame tra l'influenza e l'infarto, ma spesso questi studi avevano metodi poco precisi per diagnosticare l'infezione. Per questo, è importante avere prove più solide per capire meglio questa relazione.

Come è stato studiato il legame tra influenza e infarto

Uno studio ha esaminato i casi di persone ricoverate per infarto confermato da esami di laboratorio che hanno anche avuto un'infezione da virus influenzale confermata tramite test specifici sui campioni respiratori.

Lo studio ha considerato due periodi di tempo per ogni persona:

  • Intervallo di rischio: i primi 7 giorni dopo la conferma dell'infezione influenzale.
  • Intervallo di controllo: il periodo di un anno prima e dopo l'intervallo di rischio.

Durante il periodo di studio (dal 2009 al 2014), sono stati registrati 364 ricoveri per infarto in persone con infezione influenzale. Di questi, 20 si sono verificati durante i 7 giorni dopo l'infezione, mentre 344 negli altri periodi.

I risultati principali

  • Il rischio di infarto nei 7 giorni successivi all'infezione da virus influenzale era circa 6 volte più alto rispetto agli altri periodi.
  • Il rischio aumentava in modo diverso a seconda del tipo di virus:
    • Virus influenzale B: rischio circa 10 volte maggiore.
    • Virus influenzale A: rischio circa 5 volte maggiore.
    • Virus respiratorio sinciziale: rischio circa 3,5 volte maggiore.
    • Altri virus respiratori: rischio circa 2,8 volte maggiore.
  • Non è stato osservato un aumento del rischio di infarto dopo il settimo giorno dall'infezione.

Perché l'influenza può aumentare il rischio di infarto

Durante l'infezione, il corpo si attiva per combattere il virus, ma questo può causare:

  • Attivazione delle piastrine: le cellule del sangue che aiutano a fermare il sanguinamento possono diventare più attive, favorendo la formazione di coaguli.
  • Disfunzione dell'endotelio: il rivestimento interno dei vasi sanguigni può funzionare meno bene, aumentando il rischio di problemi al cuore.

Importanza della vaccinazione

Studi precedenti hanno dimostrato che la vaccinazione contro l'influenza riduce il rischio di eventi cardiovascolari e la mortalità. Per questo, le linee guida internazionali raccomandano la vaccinazione soprattutto per le persone sopra i 65 anni, per proteggerle sia dalle infezioni respiratorie sia dai problemi cardiaci.

In conclusione

L'infezione da virus influenzali può aumentare significativamente il rischio di infarto nel periodo immediatamente successivo all'infezione. Questo legame è probabilmente dovuto a cambiamenti nel sangue e nei vasi sanguigni causati dall'infezione. La vaccinazione antinfluenzale è una strategia importante per ridurre questo rischio, specialmente nelle persone più anziane o con fattori di rischio cardiovascolare.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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