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Articolo per pazienti Pubblicato: 08/03/2018 Lettura: ~2 min

Il colesterolo LDL come indicatore precoce di aterosclerosi in persone senza fattori di rischio cardiovascolare

Fonte
Fernández-Friera L et al. J Am Coll Cardiol 2017;70(24):2979-2991. doi: 10.1016/j.jacc.2017.10.024.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Molte persone senza i classici fattori di rischio per problemi al cuore possono comunque sviluppare lesioni nelle arterie. Questo testo spiega come il colesterolo LDL, spesso chiamato "colesterolo cattivo", possa aiutare a prevedere la presenza di queste lesioni anche in chi sembra sano dal punto di vista cardiovascolare.

Che cos'è l'aterosclerosi subclinica

L'aterosclerosi è una condizione in cui si formano delle placche di grasso e calcio all'interno delle arterie, che possono ostacolare il flusso del sangue. Quando queste lesioni non causano ancora sintomi evidenti, si parla di aterosclerosi subclinica.

Lo studio e i suoi partecipanti

Un recente studio spagnolo ha analizzato quasi 1.800 adulti di circa 45 anni, tutti senza i tradizionali fattori di rischio cardiovascolare, come fumo, pressione alta, glicemia alta o colesterolo totale elevato. Tra questi, un gruppo di 740 persone aveva un profilo di rischio ancora più ottimale, con valori molto bassi di pressione, zucchero nel sangue e colesterolo.

Come è stata valutata l'aterosclerosi

La presenza di placche o calcificazioni nelle arterie è stata cercata usando esami specifici che guardano le arterie del collo (carotidi), dell'addome, delle gambe e del cuore.

Risultati principali

  • Quasi la metà delle persone senza fattori di rischio presentava segni di aterosclerosi subclinica.
  • Le lesioni erano più comuni nelle arterie delle gambe (30%), del collo (23%), dell'addome (17%) e del cuore (11%).
  • Il colesterolo LDL era un indicatore importante: livelli più alti di LDL aumentavano la probabilità di avere queste lesioni, anche se i valori erano considerati normali.
  • Altri fattori legati alla presenza di aterosclerosi erano il sesso maschile e l'età più avanzata.
  • Un aumento della glicemia a digiuno e dell'emoglobina glicata (un indicatore del controllo dello zucchero nel sangue) era associato all'aterosclerosi, ma non nel gruppo con il profilo di rischio più ottimale.

Significato dei risultati

Anche persone apparentemente sane e senza fattori di rischio possono avere lesioni nelle arterie. Il colesterolo LDL si conferma un elemento importante per riconoscere chi potrebbe avere queste lesioni precoci.

In conclusione

Circa la metà degli adulti senza fattori di rischio tradizionali presenta segni di aterosclerosi subclinica. Il colesterolo LDL è un predittore importante di queste lesioni, anche a livelli considerati normali. Questo suggerisce l'importanza di monitorare attentamente il colesterolo per prevenire problemi cardiovascolari, anche in chi sembra a basso rischio.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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