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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/03/2018 Lettura: ~2 min

Studio VEST: il defibrillatore indossabile nei primi 90 giorni dopo un infarto non riduce la morte cardiaca improvvisa

Fonte
Risultati presentati alla sessione scientifica ACC 2018, Orlando USA, da Jeffrey Olgin, responsabile dello studio.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha valutato se l'uso di un defibrillatore indossabile potesse aiutare a prevenire la morte improvvisa nei pazienti che hanno avuto un infarto recente e una funzione cardiaca ridotta. I risultati mostrano che, pur non riducendo la morte improvvisa, ci sono stati altri effetti positivi da considerare.

Che cosa ha studiato lo studio VEST

Lo studio ha coinvolto 2.302 pazienti che avevano appena avuto un infarto e avevano una funzione ridotta del cuore (misurata come frazione di eiezione del ventricolo sinistro pari o inferiore al 35%).

I pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto la terapia medica migliore possibile insieme a un defibrillatore indossabile (WCD), mentre l'altro ha ricevuto solo la terapia medica.

Il defibrillatore indossabile è un dispositivo che si porta sul corpo e può intervenire se il cuore ha un ritmo pericoloso.

Durata e modalità dello studio

  • I pazienti hanno iniziato a usare il dispositivo entro sette giorni dalla dimissione dall'ospedale.
  • Il periodo di osservazione è durato circa 84 giorni in media.
  • Circa il 19% dei pazienti assegnati al defibrillatore non lo ha mai indossato.
  • La percentuale di pazienti che indossavano il dispositivo è diminuita dal 80% all'inizio fino al 45% dopo 90 giorni.

Risultati principali

  • Non c'è stata una differenza significativa nella morte improvvisa per problemi al ritmo cardiaco tra chi ha usato il defibrillatore e chi no (1,6% contro 2,4%).
  • La mortalità totale è stata più bassa nel gruppo con defibrillatore (3,1%) rispetto al gruppo senza (4,9%).
  • Non ci sono state differenze significative nelle morti non improvvise tra i due gruppi.
  • Le morti per ictus sono state significativamente inferiori nel gruppo con defibrillatore (0% contro 0,5%).
  • I pazienti con defibrillatore hanno avuto meno problemi respiratori rispetto agli altri (38,7% contro 45,4%).

Conclusioni degli studiosi

Anche se l'obiettivo principale di ridurre la morte improvvisa non è stato raggiunto, gli esperti ritengono che usare il defibrillatore indossabile possa essere una scelta ragionevole per proteggere i pazienti con funzione cardiaca molto bassa nei primi 40-90 giorni dopo un infarto, periodo in cui si valuta se impiantare un defibrillatore permanente.

In conclusione

Lo studio VEST ha mostrato che il defibrillatore indossabile non riduce in modo significativo la morte improvvisa nei primi tre mesi dopo un infarto in pazienti con cuore indebolito. Tuttavia, ha evidenziato una riduzione della mortalità totale e di alcune complicazioni, suggerendo che il dispositivo può offrire un supporto temporaneo utile in attesa di ulteriori valutazioni.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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