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Articolo per pazienti Pubblicato: 15/03/2018 Lettura: ~2 min

Un nuovo indicatore per valutare il rischio di embolia a lungo termine: il delta-CHA2DS2VASc

Fonte
Chao TF et al. - J Am Coll Cardiol 2018; 71; 122-132.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Stefano Urbinati Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1129 Sezione: 34

Introduzione

Questo studio presenta un nuovo modo per capire meglio il rischio di embolia, cioè la formazione di coaguli che possono causare problemi come l'ictus, in persone con fibrillazione atriale. Si basa su un punteggio chiamato CHA2DS2VASc, usato per valutare questo rischio, e introduce l'idea di monitorare come questo punteggio cambia nel tempo.

Che cosa è stato studiato

Un gruppo di ricercatori ha analizzato i dati di 300.000 persone con fibrillazione atriale in Taiwan, seguite dal 1996 al 2009. Tra queste, 160.000 non assumevano farmaci per prevenire la formazione di coaguli. Tra questi pazienti, hanno considerato 31.000 persone che inizialmente non avevano altre malattie importanti, tranne l'età e il sesso. Durante il periodo di osservazione, 4.000 di queste persone hanno avuto un ictus.

Il punteggio CHA2DS2VASc e il suo cambiamento nel tempo

Il punteggio CHA2DS2VASc serve a stimare il rischio di ictus nelle persone con fibrillazione atriale, considerando fattori come l'età, la pressione alta, il diabete e altre condizioni. In questo studio, si è osservato che:

  • Il 40% dei pazienti ha mantenuto lo stesso punteggio nel tempo.
  • Il 60% ha visto aumentare il proprio punteggio di almeno 1 punto durante il follow-up.
  • Tra chi ha avuto un ictus, il 90% aveva un punteggio aumentato.

La condizione che si è sviluppata più spesso durante il tempo di osservazione è stata l'ipertensione arteriosa (pressione alta).

Importanza del monitoraggio regolare

I pazienti che hanno avuto un ictus avevano un punteggio medio iniziale di 1,53, che è salito a 3,38 durante il periodo di osservazione. Al contrario, chi non ha avuto problemi aveva punteggi più bassi (1,25 iniziale e 2,14 finale). Questo indica che il cambiamento del punteggio nel tempo, chiamato delta-CHA2DS2VASc, è importante per capire il rischio reale.

Lo studio suggerisce quindi di controllare regolarmente questo punteggio, soprattutto nelle persone con basso rischio iniziale, perché un aumento rapido può indicare un rischio maggiore di ictus.

Commenti degli esperti

Un esperto, Brian Gage, noto per aver contribuito a creare il punteggio CHA2DS2, ha commentato che il punteggio CHA2DS2VASc da solo non è sempre un buon predittore di ictus a lungo termine. L'idea di considerare il suo cambiamento nel tempo è interessante, ma i risultati ottenuti in Taiwan dovranno essere confermati anche in altri paesi, come Stati Uniti ed Europa.

In conclusione

Il punteggio CHA2DS2VASc è uno strumento utile per valutare il rischio di ictus nelle persone con fibrillazione atriale. Questo studio mostra che è importante non solo il valore iniziale, ma anche come questo punteggio cambia nel tempo. Un aumento del punteggio può indicare un rischio maggiore e quindi la necessità di una valutazione più attenta e regolare.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Stefano Urbinati

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