Che cosa è stato studiato
Il trial TREAT ha confrontato due farmaci, ticagrelor e clopidogrel, in pazienti con infarto miocardico con elevazione del tratto ST (STEMI) trattati con terapia fibrinolitica, cioè un trattamento che scioglie i coaguli nel cuore.
Lo studio ha incluso 3.801 pazienti di età tra 18 e 75 anni, provenienti da 10 paesi e più di 180 centri. I pazienti avevano avuto un infarto nelle 24 ore precedenti e sono stati divisi casualmente per ricevere ticagrelor o clopidogrel.
Come sono stati somministrati i farmaci
- Una dose iniziale (carico) di 180 mg di ticagrelor o 300 mg di clopidogrel.
- Una dose di mantenimento per 12 mesi: 90 mg di ticagrelor due volte al giorno o 75 mg di clopidogrel una volta al giorno.
Obiettivi principali dello studio
Si è valutata la sicurezza dei farmaci, misurando il rischio di sanguinamento grave entro 30 giorni dall'inizio del trattamento. Sono stati anche analizzati altri tipi di sanguinamento e la efficacia nel prevenire eventi gravi come:
- morte per cause legate al cuore o ai vasi sanguigni,
- nuovo infarto,
- ictus,
- attacchi ischemici transitori o altri problemi legati alla formazione di coaguli.
Risultati principali
- Il sanguinamento grave si è verificato nello 0,73% dei pazienti con ticagrelor e nello 0,69% con clopidogrel, dimostrando che ticagrelor non è risultato meno sicuro.
- Il sanguinamento fatale è stato molto raro e simile tra i due gruppi (0,16% con ticagrelor e 0,11% con clopidogrel).
- Il sanguinamento nel cervello (intracranico) è stato anch’esso raro e simile (0,42% con ticagrelor e 0,37% con clopidogrel).
- Eventi cardiovascolari gravi si sono verificati nel 4,0% dei pazienti con ticagrelor e nel 4,3% con clopidogrel, senza differenze significative.
In conclusione
Lo studio ha mostrato che, nei pazienti con infarto STEMI trattati con fibrinolisi, la somministrazione ritardata di ticagrelor è sicura e non meno efficace rispetto al clopidogrel. Entrambi i farmaci hanno presentato un basso rischio di sanguinamenti gravi e risultati simili nel prevenire eventi cardiovascolari importanti.