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Articolo per pazienti Pubblicato: 20/03/2018 Lettura: ~2 min

Un approccio sistematico migliora la cura dell'infarto STEMI e riduce le differenze tra uomini e donne

Fonte
ACC 2018 scientific session - Orlando USA.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Uno studio ha mostrato che seguire un protocollo ben definito per trattare l'infarto miocardico con elevazione del tratto ST (STEMI) aiuta a migliorare l'assistenza ai pazienti. In particolare, questo metodo riduce le differenze nel trattamento e nei risultati tra uomini e donne, offrendo a tutti cure più efficaci e tempestive.

Che cos'è lo STEMI e perché è importante un protocollo

Lo STEMI è un tipo grave di infarto del cuore causato dall'ostruzione completa di un'arteria coronarica. Per questo è fondamentale intervenire rapidamente con un trattamento specifico chiamato PCI (angioplastica coronarica), che permette di riaprire l'arteria bloccata.

Il protocollo adottato

Dal 15 luglio 2014, la Cleveland Clinic ha iniziato a seguire un protocollo in quattro fasi per migliorare la cura dei pazienti con STEMI:

  • Attivazione rapida: il reparto di emergenza avvisa subito il laboratorio di emodinamica, dove si esegue l'angioplastica.
  • Terapia medica guidata: si somministrano farmaci secondo le linee guida, usando una lista di controllo chiamata "Safe Handoff STEMI" per assicurarsi che nulla venga dimenticato.
  • Trasferimento veloce: il paziente viene portato il prima possibile al laboratorio per l'intervento.
  • Accesso radiale: si preferisce l'approccio attraverso l'arteria del polso, che è meno invasivo e favorisce una ripresa più rapida.

I risultati dello studio

Lo studio ha confrontato i pazienti trattati prima e dopo l'introduzione del protocollo:

  • Prima del protocollo, le donne ricevevano meno terapie adeguate, avevano tempi più lunghi per l'intervento e più complicazioni in ospedale rispetto agli uomini.
  • Dopo l'adozione del protocollo, queste differenze tra uomini e donne sono scomparse: entrambi i gruppi hanno ricevuto cure simili, con tempi di intervento più brevi e meno eventi avversi.
  • La mortalità a 30 giorni era più alta nelle donne prima del protocollo, ma dopo l'introduzione del protocollo questa differenza si è ridotta e non era più significativa.

In conclusione

Seguire un protocollo ben strutturato per la cura dello STEMI migliora l'assistenza generale e aiuta a ridurre le differenze tra uomini e donne. Questo significa che tutti i pazienti possono ricevere cure più rapide, efficaci e sicure, con un miglioramento dei risultati a breve termine.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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