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Articolo per pazienti Pubblicato: 20/03/2018 Lettura: ~2 min

Durata della doppia terapia antiaggregante dopo impianto di stent in pazienti con sindrome coronarica acuta

Fonte
ACC 2018 scientific session - Orlando USA.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha valutato se una terapia con due farmaci antiaggreganti per 6 mesi sia sicura quanto una durata di 12 mesi in pazienti con problemi cardiaci acuti che hanno ricevuto uno stent medicato. I risultati aiutano a capire meglio la durata del trattamento necessario per prevenire eventi gravi senza aumentare i rischi.

Che cosa è stato studiato

Lo studio ha coinvolto 2.712 pazienti con sindrome coronarica acuta (SCA), una condizione in cui il cuore riceve meno sangue a causa di problemi alle arterie. Tutti i pazienti hanno ricevuto uno stent medicato, un piccolo dispositivo inserito nelle arterie per mantenerle aperte.

I pazienti sono stati divisi in due gruppi casuali:

  • Un gruppo ha ricevuto la doppia terapia antiaggregante piastrinica (DAPT) - cioè due farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli nel sangue - per 6 mesi, seguita da aspirina da sola.
  • L'altro gruppo ha continuato la DAPT per almeno 12 mesi.

Quali sono stati gli obiettivi

L'obiettivo principale era valutare un insieme di eventi gravi chiamato endpoint composito, che includeva:

  • morte per qualsiasi causa,
  • infarto del cuore,
  • ictus,

tutti osservati entro 18 mesi dall'impianto dello stent.

Risultati principali

  • Il numero di pazienti che hanno avuto uno di questi eventi è stato simile tra i due gruppi: 4,6% nel gruppo con 6 mesi di DAPT e 4,2% in quello con 12 mesi.
  • L'infarto è stato più frequente nel gruppo con 6 mesi di terapia (1,9%) rispetto a quello con 12 mesi (0,8%).
  • Non ci sono state differenze significative nel numero di morti tra i due gruppi.
  • Il rischio di sanguinamento, un possibile effetto collaterale della terapia, è stato leggermente più basso nel gruppo con 6 mesi di DAPT, ma senza differenze statisticamente significative.
  • Considerando insieme morte, infarto, ictus e sanguinamento, non c'erano differenze significative tra i due gruppi.

In conclusione

Nei pazienti con sindrome coronarica acuta trattati con uno stent medicato, una doppia terapia antiaggregante di 6 mesi non ha mostrato un aumento del rischio di eventi gravi rispetto a una durata di 12 mesi. Questi dati possono aiutare a valutare la durata più adatta del trattamento antiaggregante dopo l'impianto dello stent.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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