Che cos'è la chiusura dell'auricola sinistra (LAAO)
L'auricola sinistra è una piccola parte del cuore dove possono formarsi coaguli di sangue in persone con fibrillazione atriale, un tipo di battito cardiaco irregolare. Questi coaguli possono causare ictus. La chiusura dell'auricola sinistra con dispositivi come gli AMPLATZER™ serve a prevenire la formazione di questi coaguli, riducendo così il rischio di ictus.
Lo studio e i pazienti coinvolti
Lo studio ha coinvolto 613 pazienti con fibrillazione atriale non causata da problemi alle valvole cardiache. Questi pazienti avevano un alto rischio sia di ictus che di sanguinamento. L'intervento è stato effettuato in diversi centri in Italia, per avere dati più ampi e affidabili.
Risultati dell'intervento
- I dispositivi AMPLATZER™ sono stati impiantati con successo nel 95,4% dei casi.
- Le complicanze durante l'intervento sono state osservate nel 6,2% delle procedure. Le più comuni sono state:
- sanguinamento importante (3,3% dei casi)
- tamponamento pericardico (2,0% dei casi), cioè accumulo di liquido intorno al cuore che può causare problemi temporanei.
Follow-up e risultati a lungo termine
Dopo una media di circa 20 mesi di controllo, i risultati sono stati:
- Il tasso annuale di ictus è stato dell'1,67%.
- Il tasso annuale di eventi tromboembolici (cioè problemi causati da coaguli) è stato del 2,90%.
- Questi valori rappresentano una riduzione del 66% rispetto al rischio previsto senza trattamento.
Controlli ecografici
Tra i pazienti che hanno fatto un controllo ecografico specifico chiamato ecocardiografia transesofagea a 6 mesi:
- Il 1,8% ha mostrato la presenza di coaguli sul dispositivo.
- Una perdita significativa di chiusura intorno al dispositivo è stata osservata nello 0,5% dei casi.
- Perdite da lievi a moderate sono state riscontrate nell'11,9% dei pazienti.
In conclusione
La chiusura dell'auricola sinistra con dispositivi AMPLATZER™ in pazienti con fibrillazione atriale ad alto rischio di ictus e sanguinamento è risultata sicura ed efficace nella maggior parte dei casi. L'intervento ha ridotto significativamente il rischio di ictus, con un buon tasso di successo e un numero contenuto di complicanze.