Che cosa è stato studiato
È stato analizzato l'impatto del diabete (DM) e del prediabete sulla sopravvivenza di pazienti con insufficienza cardiaca cronica, utilizzando i dati del trial GISSI-HF, uno studio italiano su questo tema.
Lo studio ha coinvolto 6.935 pazienti, divisi in tre gruppi:
- 2.852 persone con diabete;
- 2.013 persone con prediabete;
- 2.070 persone senza diabete.
Il periodo di osservazione medio è stato di circa 4 anni.
Cosa è stato osservato
I pazienti con diabete avevano un rischio più alto di:
- morte per qualsiasi causa (34,5% contro 24,6% nei pazienti senza diabete);
- evento combinato di morte o ricovero per problemi cardiaci (63,6% contro 54,7%).
Al contrario, i pazienti con prediabete avevano rischi simili a quelli senza diabete.
Analisi approfondita dei risultati
Un tipo di analisi statistica chiamata regressione di Cox ha mostrato che:
- il diabete è associato a un aumento significativo del rischio di morte e di eventi cardiaci, anche considerando altri fattori di rischio;
- il prediabete non aumenta questo rischio in modo significativo.
Inoltre, tra i pazienti con diabete, livelli più alti di emoglobina glicata (un indicatore del controllo dello zucchero nel sangue) erano legati a un ulteriore aumento del rischio di morte e di eventi cardiaci.
In conclusione
Lo studio mostra che nelle persone con insufficienza cardiaca cronica, il diabete aumenta il rischio di morte e di problemi cardiaci. Il prediabete, invece, non sembra influire in modo significativo su questi rischi. Inoltre, un controllo migliore del diabete, misurato con l'emoglobina glicata, può essere importante per ridurre questi rischi.