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Articolo per pazienti Pubblicato: 29/03/2018 Lettura: ~2 min

Le statine riducono il rischio di amputazione e mortalità nei pazienti con arteriopatia periferica

Fonte
Arya S et al. Circulation. Epub ahead of print, 2018. doi.org/10.1161/CIRCULATIONAHA.117.032361.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Le statine sono farmaci importanti per proteggere la salute dei vasi sanguigni. Questo studio ha esaminato come le statine influenzano il rischio di amputazioni e di morte in persone con arteriopatia periferica, una malattia che riduce il flusso di sangue alle gambe. I risultati mostrano che le statine, soprattutto se usate in dosi più alte, possono aiutare a migliorare la prognosi.

Che cos'è l'arteriopatia periferica (AOP)

L'arteriopatia periferica è una condizione in cui le arterie delle gambe si restringono o si bloccano, riducendo il flusso di sangue. Questo può causare dolore, difficoltà a camminare e, nei casi più gravi, la necessità di amputare una parte dell'arto.

Lo studio e i suoi partecipanti

Lo studio ha analizzato i dati di 155.647 pazienti con nuova diagnosi di AOP. Questi pazienti sono stati divisi in gruppi in base al tipo di trattamento ricevuto:

  • statine ad alta intensità (dose elevata)
  • statine a intensità moderata o bassa (dose più bassa)
  • solo farmaci antiaggreganti piastrinici (farmaci che aiutano a prevenire i coaguli, senza statine)

Risultati principali

Il 28% dei pazienti non assumeva statine. Tra chi le assumeva, la terapia ad alta intensità era più comune in chi aveva anche altre malattie vascolari, come problemi alle arterie del collo o del cuore.

I risultati hanno mostrato che:

  • Le statine riducono il rischio di amputazioni e di morte rispetto al solo uso di antiaggreganti.
  • Le statine ad alta intensità offrono una protezione maggiore rispetto a quelle a intensità moderata o bassa.
  • Chi assumeva statine ad alta intensità aveva un rischio di amputazione ridotto del 33% e un rischio di morte ridotto del 26% rispetto a chi non le assumeva.
  • Anche le statine a intensità moderata o bassa riducevano il rischio, ma in misura minore.

Cosa significa questo per i pazienti

Questi dati indicano che l'uso delle statine, fin dall'inizio della diagnosi di arteriopatia periferica, può aiutare a proteggere le gambe e la vita delle persone affette da questa malattia. L'effetto è più marcato con dosi più elevate di statine.

In conclusione

Le statine sono farmaci utili per ridurre il rischio di amputazioni e di morte nei pazienti con arteriopatia periferica. L'efficacia aumenta con l'intensità del trattamento. Nonostante ciò, molte persone con questa condizione non assumono ancora statine, e questi dati sottolineano l'importanza di considerare questo trattamento fin dalla diagnosi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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