Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto 200 pazienti che, durante una visita prima dell'intervento, avevano una pressione arteriosa clinica uguale o superiore a 130/85 mmHg. La pressione arteriosa domiciliare, cioè misurata a casa, è stata registrata con un apparecchio affidabile (Omron BP742N) in 188 di questi pazienti, con una media di 10 misurazioni per persona.
Risultati principali
I valori di pressione misurati in ospedale prima dell'intervento, come:
- 140/90 mmHg
- 150/95 mmHg
- 160/100 mmHg
sono risultati molto utili per prevedere se la pressione arteriosa a casa sarebbe stata alta. In particolare, la probabilità che la pressione a casa fosse elevata era:
- 84,1% per 140/90 mmHg
- 87,5% per 150/95 mmHg
- 94,6% per 160/100 mmHg
Questo significa che valori più alti prima dell'intervento indicano con buona certezza una pressione alta anche a casa.
Altri fattori considerati
Lo studio ha anche valutato se altri elementi, come:
- il controllo della pressione riferito dai pazienti
- l'uso di farmaci per la pressione alta
- l'accesso alle cure mediche di base
- il dolore prima dell'intervento
fossero collegati alla pressione alta a casa, ma non è stata trovata nessuna associazione significativa.
Implicazioni dello studio
Questi risultati suggeriscono che misurare la pressione arteriosa durante la visita pre-operatoria può essere un modo efficace per identificare pazienti con ipertensione non ancora ben riconosciuta o trattata. Questo può aiutare a migliorare la cura e la gestione della pressione alta prima dell'intervento chirurgico.
In conclusione
Valori elevati di pressione arteriosa misurati prima di un intervento sono un buon indicatore di pressione alta anche a casa. Misurare la pressione in questa fase può quindi aiutare a riconoscere e gestire meglio l'ipertensione nei pazienti che devono sottoporsi a un'operazione.