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Articolo per pazienti Pubblicato: 17/04/2018 Lettura: ~2 min

Apixaban dopo sindrome coronarica acuta in pazienti con precedente ictus

Fonte
Matthew W. Sherwood - DOI: https://doi.org/10.1016/j.ahj.2017.09.020.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Fabio Valente Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha esaminato l'effetto del farmaco apixaban in pazienti che hanno avuto una sindrome coronarica acuta (SCA), confrontando chi aveva già avuto un ictus in passato con chi non ne aveva mai avuto. L'obiettivo è capire come la presenza di un precedente ictus possa influenzare i risultati del trattamento.

Che cosa è stato studiato

Lo studio ha coinvolto 7.391 pazienti con sindrome coronarica acuta, divisi in due gruppi: chi aveva avuto un ictus in passato (12% dei pazienti) e chi no. Si è confrontato l'effetto del trattamento con apixaban rispetto a un placebo, cioè un trattamento senza principio attivo.

Caratteristiche dei pazienti con precedente ictus

  • Età media più alta (69 anni contro 67 anni).
  • Maggiore presenza di ipertensione (pressione alta) (91% vs 77%).
  • Più frequente malattia vascolare periferica (problemi ai vasi sanguigni delle gambe) (22% vs 18%).
  • Funzione renale leggermente compromessa (38% vs 30%).
  • Meno casi di diabete (44% vs 48%).

Risultati osservati

I pazienti con un precedente ictus avevano un rischio più alto di:

  • Morte per problemi cardiaci (4,8% vs 4,0%).
  • Infarto del miocardio (attacco di cuore) (11,2% vs 7,1%).
  • Ictus ischemico (3,2% vs 0,9%).

Tra i pazienti con precedente ictus, quelli trattati con apixaban avevano un rischio simile di eventi cardiaci rispetto a quelli che hanno ricevuto il placebo.

Nei pazienti senza precedente ictus, il trattamento con apixaban non ha mostrato differenze significative rispetto al placebo nei rischi di morte cardiaca, infarto o ictus.

Durata dello studio

Il periodo medio di osservazione è stato di circa 240 giorni, cioè circa 8 mesi.

In conclusione

In questo studio, i pazienti con sindrome coronarica acuta e precedente ictus presentavano un rischio più elevato di eventi cardiaci e cerebrovascolari. Il trattamento con apixaban non ha mostrato un beneficio chiaro rispetto al placebo in questi pazienti, né in quelli senza precedente ictus, durante il periodo di osservazione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabio Valente

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