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Articolo per pazienti Pubblicato: 30/04/2018 Lettura: ~3 min

Aspirina in pazienti ad alto rischio cardiovascolare: quando è indicata?

Fonte
Giovambattista Desideri, Unità Operativa di Geriatria e Lungodegenza, Dipartimento di Medicina Clinica, Sanità Pubblica, Scienze della Vita e dell’Ambiente, Università degli Studi dell’Aquila

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giovambattista Desideri Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1186 Sezione: 52

Introduzione

Questo testo parla di una donna di 58 anni con alcune condizioni di salute che aumentano il rischio di problemi al cuore e ai vasi sanguigni. Si discute se l'uso dell'aspirina, un farmaco che aiuta a prevenire la formazione di coaguli, sia utile o meno per lei. L'obiettivo è capire quando l'aspirina può essere consigliata in persone con situazioni simili, tenendo conto dei benefici e dei possibili rischi.

Chi è la paziente e quali sono le sue condizioni

La signora Luisa ha 58 anni e lavora in un'azienda di import/export. Da circa 10 anni soffre di ipertensione arteriosa (pressione alta) e da 8 anni di diabete di tipo 2. Attualmente assume farmaci per entrambe le condizioni e fuma circa 6-7 sigarette al giorno da 15 anni. La sua famiglia ha una storia di pressione alta, diabete, malattie del cuore e tumori dell'apparato digerente.

Al momento della visita, la sua pressione è abbastanza controllata (138/88 mmHg), il controllo dello zucchero nel sangue è buono (emoglobina glicata 5,8%) ma ha un aumento dei trigliceridi, un tipo di grasso nel sangue. Inoltre, presenta un po' di sovrappeso (indice di massa corporea 30 kg/m2).

Quando è indicato l'uso dell'aspirina?

L'aspirina è un farmaco che può aiutare a prevenire problemi come infarti o ictus, agendo sulla formazione dei coaguli nel sangue. Tuttavia, il suo uso non è sempre consigliato in tutti i pazienti con diabete e pressione alta.

  • Secondo le linee guida europee, l'aspirina non è raccomandata per chi non ha mai avuto eventi cardiovascolari importanti (come infarto o ictus).
  • Invece, alcune linee guida americane e italiane suggeriscono di valutare l'uso dell'aspirina in persone con diabete solo se il rischio di eventi cardiovascolari è molto alto, cioè superiore al 10% in 10 anni.

La signora Luisa, avendo ipertensione, diabete, sovrappeso e fumando, ha un rischio cardiovascolare elevato e quindi potrebbe beneficiare dell'aspirina. Inoltre, la storia familiare di tumore al colon può essere un motivo in più per considerare l'aspirina, perché alcuni studi suggeriscono che possa aiutare a prevenire questo tipo di tumore.

Qual è il target di pressione da raggiungere?

Le linee guida europee consigliano di mantenere la pressione sotto 140/80 mmHg per la maggior parte dei pazienti. Alcune linee guida americane suggeriscono un valore più basso, 130/80 mmHg, ma non ci sono prove solide che questo sia meglio per i pazienti con diabete.

Nel caso di Luisa, la pressione è già ben controllata, quindi il medico può valutare se mantenere questi valori o puntare a un controllo ancora più stretto, considerando la sua buona salute generale.

È necessario cambiare la terapia per la pressione?

La paziente assume già farmaci raccomandati per chi ha ipertensione e diabete. Il controllo della pressione è soddisfacente, quindi non è necessario modificare la terapia al momento.

È importante però che Luisa segua anche consigli non farmacologici, come una dieta equilibrata e l'attività fisica, per migliorare ulteriormente la pressione e il metabolismo.

Interazioni tra aspirina e farmaci per la pressione

Alcuni studi suggeriscono che l'aspirina possa ridurre l'effetto protettivo di certi farmaci per la pressione, come il ramipril, che Luisa sta assumendo. Questo potrebbe diminuire il beneficio complessivo della terapia.

Per questo motivo, potrebbe essere utile valutare la sostituzione del ramipril con un altro farmaco simile, come lo zofenopril, che sembra non avere questa interferenza con l'aspirina. In questo modo si cerca di ottenere la massima protezione possibile dalla terapia.

In conclusione

La decisione di usare l'aspirina in prevenzione primaria (prima che si verifichino eventi come infarti o ictus) deve essere fatta con attenzione, valutando i rischi e i benefici per ogni paziente. Nel caso della signora Luisa, il rischio cardiovascolare elevato e la storia familiare possono giustificare l'uso dell'aspirina, ma è importante anche considerare le possibili interazioni con i farmaci già in uso. Ogni scelta terapeutica deve quindi essere personalizzata e bilanciata per ottenere il miglior risultato possibile.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giovambattista Desideri

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