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Articolo per pazienti Pubblicato: 02/05/2018 Lettura: ~2 min

Un battito cardiaco elevato a riposo può aumentare il rischio di fibrillazione atriale

Fonte
Wang W et al. Am J Cardiol. Epub ahead of print 2018. doi: 10.1016/j.amjcard.2018.01.037.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La frequenza del battito cardiaco a riposo può influenzare la salute del cuore. Questo testo spiega come un battito cardiaco più veloce quando si è a riposo possa essere collegato a un aumento del rischio di sviluppare una particolare aritmia chiamata fibrillazione atriale.

Che cos'è la frequenza cardiaca a riposo

La frequenza cardiaca a riposo è il numero di battiti del cuore al minuto quando una persona è calma e ferma, ad esempio mentre è seduta o sdraiata. In questo studio, si è considerata elevata una frequenza pari o superiore a 80 battiti al minuto, e bassa una frequenza inferiore a 55 battiti al minuto.

Lo studio e i suoi risultati principali

Lo studio ha coinvolto 11.545 persone con un'età media di 57 anni, tutte con un battito cardiaco regolare all'inizio della ricerca. La frequenza cardiaca è stata misurata tramite un elettrocardiogramma, un esame che registra l'attività elettrica del cuore, sia all'inizio sia dopo 3 anni.

I ricercatori hanno osservato che durante un periodo medio di 22 anni, circa il 15% dei partecipanti ha sviluppato la fibrillazione atriale, un tipo di aritmia in cui il cuore batte in modo irregolare e spesso più veloce.

Associazioni trovate

  • Avere una frequenza cardiaca elevata a riposo (≥80 battiti/minuto) è stato collegato a un aumento del rischio di fibrillazione atriale.
  • Un aumento della frequenza cardiaca a riposo di oltre 15 battiti al minuto nel corso degli anni è stato anch'esso associato a un rischio più alto di questa aritmia.

Tuttavia, quando si sono considerati altri problemi di salute, come lo scompenso cardiaco, l'associazione tra l'aumento della frequenza cardiaca e la fibrillazione atriale non è risultata più significativa. Inoltre, questo legame era evidente soprattutto nelle persone sotto i 60 anni, senza diabete o pressione alta.

Cosa significa tutto questo

Una frequenza cardiaca elevata a riposo può essere un segnale di rischio per sviluppare la fibrillazione atriale. Inoltre, un aumento della frequenza cardiaca nel tempo può indicare un rischio ancora maggiore, soprattutto in chi non ha altri fattori di rischio comuni come diabete o ipertensione.

Questi risultati suggeriscono l'importanza di monitorare la frequenza cardiaca nel tempo come parte della valutazione della salute del cuore.

In conclusione

Una frequenza cardiaca elevata a riposo è collegata a un maggior rischio di fibrillazione atriale. Cambiamenti nel battito cardiaco nel corso degli anni possono aumentare ulteriormente questo rischio, specialmente in persone senza altre malattie. Studi futuri dovranno capire se trattamenti che abbassano la frequenza cardiaca possono aiutare a prevenire questa aritmia.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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