Che cosa è stato studiato
Lo studio è stato fatto in Corea e ha coinvolto 495 persone che avevano avuto un infarto del cuore con una funzione ridotta del ventricolo sinistro, cioè la parte del cuore che pompa il sangue al corpo. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi:
- uno ha ricevuto la dose massima di valsartan che potevano tollerare, fino a 320 mg al giorno;
- l'altro ha ricevuto una dose bassa di 80 mg al giorno.
L'obiettivo era vedere come cambiava il cuore dopo un anno di trattamento, usando esami ecografici per misurare il rimodellamento del ventricolo sinistro, cioè come il cuore si adatta dopo l'infarto.
Cosa hanno trovato
- Entrambi i gruppi hanno mostrato una riduzione significativa del volume del ventricolo sinistro, cioè il cuore si è migliorato.
- Non c'erano differenze importanti tra chi prendeva la dose alta e chi prendeva la dose bassa.
- La capacità del cuore di pompare il sangue, chiamata frazione di eiezione, è aumentata in modo simile in entrambi i gruppi.
- I livelli di alcune sostanze nel sangue legate al funzionamento del cuore erano simili nei due gruppi.
- Il gruppo con la dose più alta ha però avuto più effetti collaterali legati al farmaco.
Cosa significa tutto questo
Questi risultati indicano che, per quanto riguarda il miglioramento del cuore dopo un infarto, una dose bassa di valsartan può essere efficace quanto una dose alta. Inoltre, la dose più alta può causare più problemi legati al farmaco.
In conclusione
Il trattamento con valsartan dopo un infarto del cuore aiuta il cuore a migliorare. Tuttavia, una dose bassa sembra essere altrettanto efficace di una dose alta e può essere più sicura, con meno effetti collaterali.