Che cosa sono i trattamenti antitumorali e i loro effetti sul cuore
Le terapie antitumorali, chiamate anche antineoplastiche, stanno facendo grandi progressi. Questo significa che sempre più persone guariscono o vivono più a lungo dopo un tumore. Però, alcuni di questi trattamenti possono causare effetti collaterali importanti, soprattutto per il cuore e i vasi sanguigni.
I problemi cardiovascolari nei pazienti oncologici
Molte persone che superano un tumore possono sviluppare problemi al cuore negli anni successivi. Ad esempio, circa il 20% delle donne con cancro al seno può avere difficoltà cardiache dopo la cura. In alcuni casi, il rischio di malattie cardiache è più alto di quello di una nuova comparsa del tumore.
Incontro internazionale sulla cardioncologia
A Napoli si è tenuto un importante convegno dedicato a come prevenire e gestire i problemi cardiaci legati ai trattamenti oncologici. Esperti italiani e stranieri hanno discusso sia degli effetti noti dei farmaci tradizionali, sia delle nuove sfide legate ai farmaci biologici e all'immunoterapia.
Effetti dei farmaci più recenti
- Alcuni farmaci chiamati "target therapy" possono causare problemi come insufficienza cardiaca, ipertensione (pressione alta), trombi nelle vene o nelle arterie, e aritmie (battito irregolare del cuore).
- Un problema particolare è il prolungamento del tratto QT, un cambiamento nell'attività elettrica del cuore che può portare a battiti irregolari. Questo è stato studiato soprattutto per farmaci usati nel cancro al seno avanzato come Ribociclib, Palbociclib e Abemaciclib.
La fibrillazione atriale nei pazienti con tumore
La fibrillazione atriale è un tipo comune di aritmia. Nei pazienti con tumore, questa condizione è frequente e complessa da trattare, soprattutto per quanto riguarda l'uso di farmaci che prevengono la formazione di coaguli nel sangue. Oggi si usano sia farmaci tradizionali (anti-vitamina K) sia nuovi anticoagulanti orali.
Tromboembolismo venoso e nuove terapie
Il tromboembolismo venoso, cioè la formazione di coaguli nelle vene, è una delle principali cause di morte nei pazienti oncologici, dopo il tumore stesso. Uno studio recente ha mostrato che un farmaco chiamato Edoxaban è efficace e sicuro quanto l'eparina sottocutanea per prevenire questi eventi in pazienti con cancro attivo.
Prevenzione e protezione del cuore
- L'esercizio fisico adeguato e l'allenamento del cuore e dei polmoni aiutano a ridurre gli effetti collaterali delle terapie antitumorali.
- Questi esercizi diminuiscono anche il rischio di problemi cardiaci e possono ridurre la probabilità di recidive del tumore.
- Una corretta alimentazione e l'uso di alcuni farmaci naturali (nutraceutici) possono aiutare a proteggere il cuore e a prevenire il ritorno del tumore.
Il ruolo dell'infiammazione e del Canakinumab
L'infiammazione è un processo che può contribuire sia alle malattie cardiache sia al cancro. Un farmaco chiamato Canakinumab, che agisce bloccando una sostanza chiamata interleuchina 1b, ha dimostrato di ridurre il rischio di queste malattie in uno studio importante.
Immunoterapia: opportunità e rischi per il cuore
L'immunoterapia è una nuova strategia per combattere il cancro, che stimola il sistema immunitario a riconoscere e distruggere le cellule tumorali. Tuttavia, può causare effetti collaterali al cuore, come una forma di infiammazione chiamata miocardite autoimmune, insufficienza cardiaca e altri danni al muscolo cardiaco.
Per questo motivo, sono necessari ulteriori studi per capire quali pazienti sono più a rischio e come gestire al meglio questi effetti.
In conclusione
I problemi cardiaci nei pazienti oncologici sono molteplici e complessi. La migliore strategia per affrontarli è mantenersi aggiornati con le ultime conoscenze scientifiche e lavorare insieme tra cardiologi, oncologi, chirurghi e radioterapisti. In questo modo si può offrire una cura più sicura e completa a chi affronta un tumore.