Che cos'è stato studiato
Lo studio ha analizzato pazienti con insufficienza cardiaca che hanno ricevuto due tipi di farmaci: enalapril e sacubitril/valsartan (noto anche come Entresto). Si è voluto capire se la comparsa di ipotensione (pressione sanguigna troppo bassa) durante la terapia potesse cambiare i benefici del trattamento.
Risultati principali
- Su 10.513 pazienti che hanno iniziato con enalapril, il 1,3% ha avuto ipotensione durante la fase iniziale.
- Di questi, il 68% non ha potuto continuare con la fase successiva dello studio.
- Tra 9.419 pazienti che hanno iniziato con sacubitril/valsartan, il 2,4% ha avuto ipotensione e il 51% non ha completato la fase successiva.
- Dopo la randomizzazione (fase in cui i pazienti sono stati assegnati casualmente a un trattamento), il 9,2% dei pazienti con enalapril e il 14% con sacubitril/valsartan hanno avuto eventi di ipotensione.
- Non c'è stata differenza significativa tra i due gruppi nel numero di persone che hanno dovuto interrompere la terapia a causa dell'ipotensione.
Caratteristiche dei pazienti con ipotensione
I pazienti che hanno avuto episodi di ipotensione erano generalmente:
- Più anziani.
- Con pressione sanguigna più bassa all'inizio dello studio.
- Più spesso portatori di un defibrillatore cardiaco impiantabile (ICD), un dispositivo che aiuta a controllare il battito del cuore.
Impatto sull'efficacia del trattamento
I pazienti che hanno avuto ipotensione durante la fase iniziale e che poi sono stati assegnati a uno dei due trattamenti hanno ottenuto benefici simili sia con sacubitril/valsartan che con enalapril. Questo significa che l'ipotensione non ha ridotto l'efficacia del farmaco sacubitril/valsartan rispetto all'enalapril.
In conclusione
L'ipotensione è più frequente nei pazienti che assumono sacubitril/valsartan rispetto a quelli con enalapril, ma non porta a un'interruzione maggiore della terapia. Inoltre, la presenza di ipotensione non sembra influenzare negativamente i benefici del trattamento con sacubitril/valsartan. Questi dati aiutano a comprendere meglio come gestire la pressione bassa durante la cura dell'insufficienza cardiaca.