Che cosa significa frazione di eiezione
La frazione di eiezione è una misura che indica la percentuale di sangue che il ventricolo sinistro del cuore riesce a spingere fuori ad ogni battito. Si usa per capire quanto bene il cuore funziona. Viene suddivisa in tre categorie:
- Frazione di eiezione ridotta (HFrEF): meno del 40%. Il cuore pompa meno sangue del normale.
- Frazione di eiezione intermedia o mid range (HFmrEF): tra il 40% e il 49%. Il cuore ha una funzione moderatamente ridotta.
- Frazione di eiezione conservata (HFpEF): almeno il 50%. Il cuore pompa una quantità normale di sangue ma può comunque non funzionare bene.
Caratteristiche dei pazienti
Lo studio ha analizzato 5.236 pazienti con insufficienza cardiaca, divisi in base alla frazione di eiezione:
- 780 pazienti con frazione di eiezione intermedia (HFmrEF), pari al 14,9%.
- 1.956 pazienti con frazione di eiezione conservata (HFpEF), pari al 37,4%.
- 2.500 pazienti con frazione di eiezione ridotta (HFrEF), pari al 47,8%.
I pazienti con frazione di eiezione intermedia avevano caratteristiche che si trovavano tra quelle degli altri due gruppi.
Alcuni dati importanti:
- Ipersensione (pressione alta): presente nel 50,6% dei pazienti con frazione ridotta, 61,7% in quelli con frazione intermedia e 68,9% in quelli con frazione conservata.
- Età superiore a 85 anni: 35,1% (ridotta), 37,6% (intermedia), 42,2% (conservata).
- Fibrillazione atriale (un tipo di battito cardiaco irregolare): 35,3% (ridotta), 44,2% (intermedia), 49,9% (conservata).
- Elevata creatinina nel sangue (indicatore di funzione renale): 59,2% (ridotta), 55,6% (intermedia), 51,0% (conservata).
Cardiopatia ischemica e ricoveri
La cardiopatia ischemica è una condizione in cui il cuore riceve meno sangue a causa di problemi alle arterie. In questo studio, i pazienti con frazione di eiezione intermedia avevano una situazione simile a quelli con frazione ridotta, ma con più casi rispetto a quelli con frazione conservata.
I motivi per cui i pazienti sono stati ricoverati in ospedale erano diversi, ma le differenze nei tassi di ricovero non erano principalmente dovute all'insufficienza cardiaca stessa.
Risultati dello studio
- I tassi di mortalità (numero di decessi) erano simili tra i tre gruppi.
- I tassi di riospedalizzazione (ritorno in ospedale) erano più alti per i pazienti con frazione conservata (40,2%), seguiti da quelli con frazione intermedia (42,4%) e quelli con frazione ridotta (45,4%).
In conclusione
Lo studio mostra che i pazienti con insufficienza cardiaca e frazione di eiezione intermedia hanno caratteristiche e risultati che si trovano tra quelli con frazione ridotta e quelli con frazione conservata. I rischi di mortalità e di ritorno in ospedale sono simili tra i gruppi, anche se i motivi dei ricoveri possono variare.