Che cosa è stato studiato
Lo studio ha confrontato due medicine chiamate carvedilolo e metoprololo succinato, usate per curare persone con insufficienza cardiaca e una frazione di eiezione ridotta, cioè quando il cuore spinge meno sangue del normale.
Come è stato fatto lo studio
Sono stati osservati in totale 43.941 pazienti trattati con metoprololo e un numero uguale di pazienti trattati con carvedilolo. Si è valutata la mortalità, cioè quante persone sono decedute durante il periodo di osservazione.
Risultati principali
- Il rischio di morte per chi assumeva metoprololo era leggermente più alto rispetto a chi assumeva carvedilolo.
- Dopo sei anni, la probabilità di sopravvivenza era più alta nel gruppo carvedilolo (55,6%) rispetto al gruppo metoprololo (49,2%).
- Queste differenze erano statisticamente significative, cioè non dovute al caso.
Dettagli aggiuntivi
Le differenze nella sopravvivenza erano più evidenti in alcuni gruppi di pazienti, come:
- gli uomini;
- le persone sia sopra che sotto i 65 anni;
- chi ha usato la terapia per più di tre mesi;
- i pazienti che non avevano il diabete.
In conclusione
Lo studio suggerisce che, per le persone con insufficienza cardiaca e ridotta capacità di pompaggio del cuore, il carvedilolo può aiutare a vivere più a lungo rispetto al metoprololo succinato. Questo risultato è particolarmente evidente in alcuni gruppi di pazienti e con un uso prolungato del farmaco.