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Articolo per pazienti Pubblicato: 10/07/2018 Lettura: ~2 min

Le statine possono ridurre il rischio di morte nei pazienti con scompenso cardiaco a frazione d'eiezione preservata

Fonte
Lee MS et al. Am J Cardiol. Epub ahead of print 2018. doi.org/10.1016/j.amjcard.2018.04.027.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega come le statine, un tipo di farmaco usato per abbassare il colesterolo, possono influenzare la salute delle persone con scompenso cardiaco, una condizione in cui il cuore non funziona bene. In particolare, si parla di come queste medicine possono aiutare in base a diversi tipi di scompenso cardiaco.

Che cosa è lo scompenso cardiaco e la frazione d'eiezione

Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore fatica a pompare il sangue in modo efficace. La frazione d'eiezione (FE) è una misura che indica quanto sangue il cuore riesce a spingere fuori a ogni battito. Può essere:

  • Preservata (o conservata): il cuore pompa una quantità normale di sangue.
  • Ridotta: il cuore pompa meno sangue del normale.
  • Mid-range: una situazione intermedia tra le due precedenti.

Lo studio sulle statine e la mortalità

Uno studio ha analizzato 13.440 pazienti con scompenso cardiaco per capire se le statine influenzano la mortalità (il rischio di morte) e il numero di ricoveri ospedalieri.

Di questi pazienti, il 73,7% (9.903 persone) assumeva statine.

Risultati principali

  • Nei pazienti con FE preservata, l'uso di statine è stato associato a:
    • Riduzione del rischio di morte.
    • Meno ricoveri ospedalieri per qualsiasi motivo.
  • Nei pazienti con FE ridotta, non è stato osservato un beneficio significativo delle statine sul rischio di morte o sui ricoveri.
  • Nei pazienti con FE mid-range, i risultati sono stati simili a quelli con FE ridotta, senza chiari benefici dalle statine.

Cosa significa questo

Le statine sembrano aiutare a migliorare la sopravvivenza e a ridurre gli ospedalizzazioni solo nei pazienti con scompenso cardiaco a frazione d'eiezione preservata. Invece, nei pazienti con frazione d'eiezione ridotta o intermedia, non è stato dimostrato un beneficio chiaro.

In conclusione

Le statine possono essere utili per ridurre il rischio di morte e le ospedalizzazioni in persone con scompenso cardiaco a frazione d'eiezione preservata. Questo effetto non è stato osservato in chi ha una frazione d'eiezione ridotta o intermedia.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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