Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori in Svizzera ha esaminato i dati di oltre 32.000 pazienti che hanno avuto un infarto del cuore tra il 2005 e il 2017. Hanno voluto capire quali pazienti venivano inviati alla riabilitazione cardiologica dopo l'infarto e quali no.
Caratteristiche dei pazienti inviati alla riabilitazione
- I pazienti inviati alla riabilitazione erano in media più giovani (circa 63 anni contro 68 anni).
- Erano più spesso obesi (22% rispetto al 20%).
- Avevano meno altri problemi di salute come pressione alta, colesterolo alto o diabete.
- Fumavano più frequentemente rispetto a chi non veniva inviato alla riabilitazione.
Tipo di infarto e complicazioni
Chi aveva un tipo particolare di infarto chiamato STEMI (che si riconosce da un tracciato cardiaco specifico) era più spesso indirizzato alla riabilitazione. Anche chi aveva subito complicazioni durante il ricovero o chi aveva ricevuto un trattamento specifico chiamato angioplastica (una procedura per aprire le arterie del cuore) aveva maggiori probabilità di essere inviato alla riabilitazione.
Fattori che riducono la probabilità di riabilitazione
Al contrario, i pazienti più anziani (oltre 65 anni), o con precedenti problemi cardiaci o altre malattie delle arterie, erano meno spesso indirizzati alla riabilitazione.
In conclusione
In Svizzera, dopo un infarto, i pazienti più giovani, con obesità e con un tipo specifico di infarto (STEMI), soprattutto se hanno avuto complicazioni o trattamenti particolari, sono più spesso inviati alla riabilitazione cardiologica. Questo percorso è importante per migliorare la salute e la qualità di vita dopo un infarto.