Che cosa ha studiato ASCEND?
Lo studio ha coinvolto 15.480 persone con diabete ma senza malattie cardiovascolari. Questi pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno ha preso aspirina a basso dosaggio (100 mg al giorno), l'altro un placebo, cioè una pillola senza principio attivo. L'obiettivo era capire se l'aspirina potesse prevenire il primo evento grave legato al cuore o ai vasi sanguigni.
Quali sono stati i risultati principali?
- Riduzione degli eventi vascolari gravi: L'aspirina ha ridotto del 12% il rischio di infarti, ictus o morte per cause cardiovascolari. In termini pratici, 11 persone su 1.000 hanno evitato un evento grave grazie all'aspirina.
- Aumento del rischio di sanguinamenti importanti: L'aspirina ha aumentato del 29% il rischio di sanguinamenti seri, soprattutto nello stomaco o nell'intestino, che richiedevano ospedalizzazione o potevano essere fatali. Circa 9 persone su 1.000 hanno avuto questo problema a causa dell'aspirina.
Questi due effetti si sono bilanciati, cioè i benefici nel prevenire eventi vascolari sono stati quasi pari ai rischi di sanguinamento.
Effetti sull'incidenza dei tumori
Alcuni studi avevano suggerito che l'aspirina potesse proteggere contro alcuni tumori, specialmente quelli dell'intestino. Nel corso dei circa 7 anni di osservazione, però, lo studio ASCEND non ha mostrato alcuna differenza nel numero di tumori tra chi ha preso aspirina e chi ha preso placebo.
Conclusioni degli esperti
La ricercatrice principale, Jane Armitage, ha spiegato che anche se l'aspirina riduce il rischio di problemi vascolari, aumenta quello di sanguinamenti seri. Per questo motivo, nel complesso, non c'è un chiaro vantaggio per l'uso dell'aspirina in prevenzione primaria nei pazienti con diabete senza malattie cardiovascolari.
In conclusione
Lo studio ASCEND mostra che l'aspirina a basso dosaggio può prevenire alcuni gravi eventi cardiaci e vascolari in persone con diabete senza malattie del cuore, ma questo beneficio è bilanciato da un aumento del rischio di sanguinamenti importanti. Inoltre, non è stata osservata alcuna protezione contro i tumori durante il periodo di osservazione.