Che cosa ha studiato lo studio ASCEND
Lo studio ASCEND ha coinvolto oltre 15.000 persone con diabete, ma senza malattie cardiache note. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: uno ha preso un integratore di olio di pesce ogni giorno (1 grammo), l'altro un placebo, cioè una sostanza senza effetti attivi. Lo scopo era capire se l'olio di pesce potesse ridurre il rischio di eventi gravi come infarti, ictus o "mini-ictus" nel corso di circa 7 anni.
I risultati principali
- Circa l'8,9% delle persone che hanno preso olio di pesce ha avuto un evento cardiovascolare grave.
- Nel gruppo placebo, la percentuale è stata simile, 9,2%.
- Non c'è stata quindi una differenza significativa tra i due gruppi.
Questi dati indicano che l'assunzione di olio di pesce non ha ridotto il rischio di infarto, ictus o decessi legati a problemi cardiaci nei pazienti con diabete.
Cosa significa questo per chi ha il diabete
Nonostante studi precedenti avessero suggerito che mangiare pesce potesse essere utile per il cuore, questo studio dimostra che prendere integratori di olio di pesce non offre lo stesso beneficio nel prevenire eventi gravi. Per questo motivo, gli esperti non raccomandano l'uso di questi integratori come metodo per proteggere il cuore nelle persone con diabete.
In conclusione
Lo studio ASCEND conferma che gli integratori di olio di pesce non riducono il rischio di infarto, ictus o altri problemi cardiovascolari nei pazienti con diabete. È importante seguire le indicazioni del medico e basare la prevenzione su strategie efficaci e comprovate.