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Articolo per pazienti Pubblicato: 04/09/2018 Lettura: ~3 min

La cardiotossicità da antracicline: cause, controllo e prevenzione

Fonte
Henriksen PA. Heart. 2018;104(12):971-977. doi: 10.1136/heartjnl-2017-312103.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Le antracicline sono farmaci usati nella chemioterapia che possono, in alcuni casi, danneggiare il cuore. Questo danno può portare a problemi di funzionamento del ventricolo sinistro, una parte importante del cuore. È quindi importante capire come riconoscere, monitorare e prevenire questi effetti per proteggere la salute cardiaca durante e dopo il trattamento.

Che cosa significa cardiotossicità da antracicline

Le antracicline possono causare un danno ai miocardiociti, cioè alle cellule del muscolo cardiaco. Questo danno dipende dalla dose di farmaco ricevuta e può portare a una riduzione della capacità del cuore di pompare il sangue, chiamata disfunzione ventricolare sinistra, e in casi più gravi allo scompenso cardiaco.

Perché è importante monitorare il cuore durante la chemioterapia

Grazie ai progressi nella cura del cancro, sempre più persone vivono a lungo dopo il trattamento. Questo ha evidenziato che gli effetti sul cuore possono comparire anche molto tempo dopo la chemioterapia. Per questo è fondamentale controllare la salute del cuore per intervenire tempestivamente e prevenire problemi più seri.

Come si verifica il danno al cuore

Il danno si verifica principalmente perché le antracicline bloccano un enzima chiamato topoisomerasi 2β. Questo blocco attiva un processo che porta alla morte delle cellule del cuore.

Chi ha più rischio di problemi cardiaci

  • Chi riceve dosi più alte di antracicline
  • Le persone più anziane
  • Chi ha già problemi cardiaci prima della chemioterapia

Come si può diagnosticare precocemente il danno cardiaco

Per riconoscere il danno prima che il cuore inizi a funzionare male, si usano due metodi:

  • Ecocardiogramma con la misura dello strain longitudinale globale, che valuta come si muove il muscolo cardiaco
  • Dosaggio della troponina, una sostanza che aumenta nel sangue quando il cuore è danneggiato

Questi esami possono identificare il problema prima che si manifesti una vera disfunzione del ventricolo sinistro.

Come si monitora il paziente in trattamento

Non esiste ancora un accordo preciso su quale sia il modo migliore per controllare il cuore durante la terapia con antracicline. Tuttavia, le linee guida suggeriscono di valutare la frazione di eiezione del ventricolo sinistro (cioè quanto sangue il ventricolo riesce a pompare) prima e dopo la chemioterapia. Nei pazienti con alto rischio, è consigliata una valutazione più approfondita.

Come si può prevenire il danno cardiaco

Alcuni farmaci possono aiutare a proteggere il cuore:

  • Beta-bloccanti e inibitori dell’angiotensina, che possono essere dati prima o durante la chemioterapia per prevenire o limitare il danno
  • Dexrazoxane, un farmaco che riduce la tossicità delle antracicline e il rischio di scompenso cardiaco, soprattutto nei pazienti ad alto rischio

Inoltre, l’uso di antracicline incapsulate in liposomi può diminuire la tossicità sul cuore.

In conclusione

Le antracicline sono farmaci efficaci contro il cancro, ma possono causare danni al cuore, soprattutto con dosi elevate o in presenza di fattori di rischio. È importante monitorare attentamente la funzione cardiaca durante e dopo il trattamento, utilizzando esami specifici. Alcuni farmaci e tecniche possono aiutare a prevenire o ridurre questi effetti, migliorando la sicurezza della terapia.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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