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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/09/2018 Lettura: ~2 min

Lo stato civile e il rischio delle malattie cardiovascolari

Fonte
Wong CW - Heart. 2018 pii: heartjnl-2018-313005.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Lo stato civile, cioè se una persona è sposata, single, divorziata o vedova, può influenzare il rischio di sviluppare malattie del cuore e dei vasi sanguigni. È importante capire come queste differenze possono aiutare a migliorare la prevenzione e la cura di queste malattie.

Che cosa hanno studiato i ricercatori

Un gruppo di ricercatori dell'università di Keele, nel Regno Unito, ha voluto capire se lo stato civile influisce sull'insorgenza e sull'evoluzione delle malattie cardiovascolari, cioè quelle che colpiscono il cuore e i vasi sanguigni.

Per farlo, hanno raccolto e analizzato molti studi scientifici che confrontavano persone sposate con persone non sposate (mai sposate, divorziate o vedove).

Cosa hanno trovato

  • Le persone non sposate hanno una probabilità più alta di sviluppare malattie cardiovascolari rispetto a quelle sposate.
  • In particolare, i non sposati hanno un rischio maggiore di malattia coronarica (problemi alle arterie del cuore) e di ictus.
  • La mortalità per queste malattie è più alta tra i non sposati.
  • Essere divorziati aumenta il rischio di malattia coronarica sia negli uomini che nelle donne.
  • Le persone vedove hanno un rischio più alto di ictus.
  • Uomini e donne single che hanno avuto un infarto hanno una probabilità maggiore di morire rispetto ai sposati.

Perché è importante

Questi risultati mostrano che lo stato civile può essere un fattore da considerare quando si valuta il rischio di malattie cardiovascolari. Questo non significa che essere non sposati causi direttamente queste malattie, ma che potrebbero esserci differenze nello stile di vita, nel supporto sociale o in altri aspetti che influenzano la salute del cuore.

In conclusione

Essere sposati sembra essere associato a un rischio più basso di malattie cardiovascolari e a una migliore prognosi in caso di infarto o ictus. Le persone non sposate, inclusi single, divorziati e vedovi, mostrano un rischio maggiore di sviluppare queste malattie e di avere esiti peggiori. Conoscere queste differenze può aiutare a migliorare la prevenzione e l'assistenza per tutti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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