Che cosa hanno studiato i ricercatori
Un gruppo di ricercatori dell'università di Keele, nel Regno Unito, ha voluto capire se lo stato civile influisce sull'insorgenza e sull'evoluzione delle malattie cardiovascolari, cioè quelle che colpiscono il cuore e i vasi sanguigni.
Per farlo, hanno raccolto e analizzato molti studi scientifici che confrontavano persone sposate con persone non sposate (mai sposate, divorziate o vedove).
Cosa hanno trovato
- Le persone non sposate hanno una probabilità più alta di sviluppare malattie cardiovascolari rispetto a quelle sposate.
- In particolare, i non sposati hanno un rischio maggiore di malattia coronarica (problemi alle arterie del cuore) e di ictus.
- La mortalità per queste malattie è più alta tra i non sposati.
- Essere divorziati aumenta il rischio di malattia coronarica sia negli uomini che nelle donne.
- Le persone vedove hanno un rischio più alto di ictus.
- Uomini e donne single che hanno avuto un infarto hanno una probabilità maggiore di morire rispetto ai sposati.
Perché è importante
Questi risultati mostrano che lo stato civile può essere un fattore da considerare quando si valuta il rischio di malattie cardiovascolari. Questo non significa che essere non sposati causi direttamente queste malattie, ma che potrebbero esserci differenze nello stile di vita, nel supporto sociale o in altri aspetti che influenzano la salute del cuore.
In conclusione
Essere sposati sembra essere associato a un rischio più basso di malattie cardiovascolari e a una migliore prognosi in caso di infarto o ictus. Le persone non sposate, inclusi single, divorziati e vedovi, mostrano un rischio maggiore di sviluppare queste malattie e di avere esiti peggiori. Conoscere queste differenze può aiutare a migliorare la prevenzione e l'assistenza per tutti.