Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto oltre 19.000 uomini e donne di almeno 70 anni (o 65 anni per alcune minoranze negli Stati Uniti) che non avevano mai avuto malattie del cuore, demenza o disabilità. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto 100 mg di aspirina al giorno, l'altro un placebo, cioè una pillola senza principio attivo.
Quali risultati sono stati osservati
Dopo circa 5 anni di osservazione, i ricercatori hanno confrontato i due gruppi per vedere quanti hanno avuto problemi cardiovascolari o sanguinamenti importanti.
- Il numero di eventi cardiovascolari (come infarti o ictus) è stato simile nei due gruppi: circa 11 eventi ogni 1000 persone all'anno.
- Il gruppo che assumeva aspirina ha avuto più casi di sanguinamenti importanti, con circa 9 eventi ogni 1000 persone all'anno rispetto a 6 nel gruppo placebo.
Cosa significa tutto questo
L'uso di aspirina a basse dosi in persone anziane sane non ha ridotto in modo significativo il rischio di malattie cardiovascolari. Al contrario, ha aumentato il rischio di sanguinamenti importanti.
In conclusione
In persone anziane senza malattie cardiovascolari, l'aspirina a basse dosi non ha mostrato benefici chiari nella prevenzione di problemi al cuore o ai vasi sanguigni, ma ha aumentato il rischio di sanguinamenti. Questi risultati aiutano a capire meglio quando è utile assumere aspirina e quando è meglio evitarla.