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Articolo per pazienti Pubblicato: 10/12/2018 Lettura: ~2 min

REDUCE-IT: I grassi omega-3 riducono del 25% gli eventi cardiaci in pazienti con trigliceridi alti

Fonte
Bhatt DL et al. pubblicato online il 10 Novembre 2018 su NEJM.org. DOI: 10.1056/NEJMoa1812792.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giovambattista Desideri Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1185 Sezione: 52

Introduzione

Uno studio importante ha mostrato che un tipo specifico di grassi chiamati PUFA omega-3 può ridurre significativamente il rischio di problemi cardiaci in persone con livelli elevati di trigliceridi nel sangue. Questi risultati offrono nuove speranze per migliorare la prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Che cosa è stato studiato

Lo studio REDUCE-IT ha coinvolto 8.179 persone con malattie cardiache o diabete e altri fattori di rischio. Tutti assumevano statine, farmaci per abbassare il colesterolo, e avevano trigliceridi moderatamente alti (tra 135 e 499 mg/dL) e colesterolo LDL (quello "cattivo") controllato tra 41 e 100 mg/dL.

Il trattamento testato

I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto 4 grammi al giorno di icosapent etile, un prodotto con almeno il 96% di acido eicosapentaenoico, un tipo di omega-3; l'altro gruppo ha ricevuto un placebo, cioè una sostanza senza principio attivo.

Cosa si è misurato

Gli obiettivi principali erano valutare se il trattamento potesse ridurre:

  • La morte per cause cardiache
  • Infarto non fatale
  • Ictus non fatale
  • Interventi per migliorare il flusso sanguigno al cuore
  • Crisi di angina instabile

Un secondo obiettivo principale includeva solo morte cardiaca, infarto e ictus non fatale.

Risultati principali

  • Dopo quasi 5 anni, il gruppo trattato con icosapent etile ha avuto il 17,2% di eventi cardiaci principali, contro il 22% del gruppo placebo, una riduzione del 25% del rischio.
  • Per l'obiettivo secondario, gli eventi sono stati l'11,2% nel gruppo trattato contro il 14,8% nel placebo.
  • La mortalità per cause cardiache è stata leggermente inferiore nel gruppo con omega-3 (4,3% contro 5,2%).
  • Un effetto inatteso è stato un aumento delle ospedalizzazioni per alcune aritmie cardiache (fibrillazione o flutter atriale) nel gruppo trattato.
  • Gli effetti collaterali complessivi sono stati simili nei due gruppi.

Significato dei risultati

Questi dati mostrano che abbassare i trigliceridi con dosi adeguate di omega-3 può ridurre in modo importante il rischio di problemi cardiaci, anche quando il colesterolo LDL è ben controllato. Questo conferma il ruolo dei trigliceridi come fattore di rischio residuo e dimostra l'efficacia protettiva dei PUFA omega-3 in queste condizioni.

In conclusione

Lo studio REDUCE-IT dimostra che un trattamento con omega-3 specifici può ridurre del 25% gli eventi cardiovascolari in persone con trigliceridi elevati già in terapia con statine. Questi risultati aprono nuove possibilità nella prevenzione delle malattie cardiache, segnando un importante passo avanti nella cura e nella protezione del cuore.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giovambattista Desideri

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