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Articolo per pazienti Pubblicato: 29/01/2019 Lettura: ~2 min

Rapporto neutrofili/linfociti e rischio di fibrillazione atriale

Fonte
Berkovitch A. et al. Am J Cardiol. 2019 Feb 1;123(3):396-401. doi: 10.1016/j.amjcard.2018.10.036.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega uno studio che ha esaminato il legame tra un parametro del sangue chiamato rapporto neutrofili/linfociti e il rischio di sviluppare una particolare aritmia cardiaca chiamata fibrillazione atriale. L'obiettivo è capire meglio come l'infiammazione nel corpo possa influenzare la salute del cuore.

Che cosa significa il rapporto neutrofili/linfociti

Il rapporto neutrofili/linfociti (N/L) è un valore che si ottiene dal conteggio di due tipi di globuli bianchi nel sangue: i neutrofili e i linfociti. Questi sono coinvolti nelle risposte del sistema immunitario e infiammatorio. Un valore più alto di questo rapporto può indicare una maggiore infiammazione nel corpo.

Lo studio e i suoi risultati

Un gruppo di ricercatori ha analizzato 21.118 adulti senza sintomi o precedenti di aritmie cardiache. Hanno diviso queste persone in due gruppi basandosi sul valore del rapporto N/L misurato all'inizio dello studio:

  • Gruppo con rapporto basso (meno di 2,83): 17.524 persone
  • Gruppo con rapporto alto (2,83 o più): 3.594 persone

Durante un periodo medio di circa 7 anni, sono stati registrati 563 casi di fibrillazione atriale, che è un tipo di battito cardiaco irregolare.

Principali osservazioni:

  • Un aumento di 1 unità nel rapporto N/L è associato a un aumento del 14% del rischio di sviluppare fibrillazione atriale.
  • Lo stesso aumento è collegato a un aumento del 20% del rischio di morte.
  • Le persone con un rapporto N/L più alto avevano una probabilità maggiore di sviluppare fibrillazione atriale.
  • Il rischio era particolarmente evidente nei soggetti più giovani (50 anni o meno), dove chi aveva un rapporto N/L alto aveva il doppio delle probabilità di sviluppare questa aritmia rispetto a chi aveva un rapporto basso.
  • Nei soggetti più anziani, invece, il rischio di fibrillazione atriale non differiva molto tra i due gruppi.

Cosa significa tutto questo

Questi risultati suggeriscono che un valore elevato del rapporto neutrofili/linfociti può essere un segnale di infiammazione che aumenta il rischio di sviluppare fibrillazione atriale, soprattutto nelle persone più giovani. Questo aiuta a comprendere meglio come l'infiammazione possa influenzare la salute del cuore.

In conclusione

Il rapporto neutrofili/linfociti è un indicatore semplice che può riflettere lo stato infiammatorio del corpo. Uno studio su oltre 21.000 persone ha mostrato che valori più alti di questo rapporto sono collegati a un aumento del rischio di fibrillazione atriale, soprattutto nei pazienti più giovani. Questi dati aiutano a capire meglio i fattori che possono contribuire a questa comune aritmia cardiaca.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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