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Articolo per pazienti Pubblicato: 25/02/2019 Lettura: ~2 min

Cosa fare in caso di aumento della creatinina dopo l’introduzione di ACE-inibitori nel paziente diabetico?

Fonte
Ohkuma T et al. Hypertension. 2019 Jan;73(1):84-91. doi:10.1161/HYPERTENSIONAHA.118.12060.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Quando si inizia una terapia con ACE-inibitori, farmaci usati spesso nei pazienti diabetici per proteggere cuore e reni, può succedere che il valore della creatinina nel sangue aumenti. Questo può preoccupare, ma è importante capire cosa significa e come comportarsi. Qui spieghiamo in modo semplice cosa è emerso da uno studio importante su questo argomento.

Che cosa significa l’aumento della creatinina?

La creatinina è una sostanza che si misura nel sangue per valutare la funzione dei reni. Un aumento della creatinina può indicare che i reni stanno lavorando meno bene. Dopo aver iniziato i farmaci chiamati ACE-inibitori (come il perindopril), è comune vedere un aumento della creatinina nel sangue.

Spesso, se l’aumento è molto alto (ad esempio superiore al 30% rispetto al valore iniziale), si pensa di sospendere il farmaco per proteggere i reni. Tuttavia, non era chiaro se interrompere il trattamento fosse davvero utile o potesse invece togliere i benefici di questi farmaci.

Lo studio ADVANCE: cosa è stato fatto

Un grande studio chiamato ADVANCE ha coinvolto oltre 11.000 pazienti con diabete. Questi pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto il farmaco perindopril-indapamide, l’altro un placebo (una pillola senza principio attivo).

I ricercatori hanno misurato la creatinina prima e durante il trattamento, classificando i pazienti in base all’aumento della creatinina in quattro gruppi:

  • meno del 10%
  • tra il 10% e il 19%
  • tra il 20% e il 29%
  • pari o superiore al 30%

Risultati principali

È stato osservato che un aumento della creatinina era collegato a un rischio maggiore di problemi di salute, come eventi cardiovascolari, peggioramento della funzione renale o morte.

Tuttavia, chi ha continuato a prendere il farmaco perindopril-indapamide ha avuto un rischio più basso di questi problemi rispetto a chi ha preso il placebo, indipendentemente dall’aumento della creatinina.

Cosa significa per i pazienti diabetici

Anche se la creatinina aumenta più del 30% dopo aver iniziato l’ACE-inibitore, i benefici di continuare il trattamento sembrano essere maggiori rispetto ai rischi. In altre parole, sospendere il farmaco potrebbe togliere una protezione importante per cuore e reni.

In conclusione

Un aumento della creatinina dopo l’inizio di un ACE-inibitore è comune e può indicare un rischio maggiore di problemi. Tuttavia, continuare la terapia con questi farmaci nei pazienti diabetici riduce il rischio di eventi gravi nel tempo. Questo suggerisce che, anche in presenza di un aumento significativo della creatinina, i benefici della terapia superano i possibili rischi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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