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Articolo per pazienti Pubblicato: 19/02/2019 Lettura: ~3 min

Un caso semplice di fibrillazione atriale non trattata

Fonte
Giosuè Santoro, Poliambulatorio Castelvolturno, Caserta

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giosuè Santoro Aggiornato il 03/02/2026

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Introduzione

Questo racconto parla di una donna di 66 anni che ha scoperto di avere una condizione chiamata fibrillazione atriale. È importante capire cosa significa questa situazione, come viene diagnosticata e quali sono le possibili terapie, per affrontarla con serenità e consapevolezza.

Chi è la paziente e la sua storia medica

Si tratta di una donna di 66 anni, attiva e in pensione, con una famiglia. Ha il diabete da 10 anni e prende un farmaco chiamato metformina per controllarlo. Inoltre, ha la pressione alta da circa 6 anni e assume due medicine, Olmesartan e Amlodipina, per tenerla sotto controllo.

Nel 2015 ha fatto un esame chiamato coronarografia perché si pensava potesse avere problemi al cuore, ma il risultato è stato normale.

I sintomi recenti e la prima visita in pronto soccorso

Negli ultimi mesi ha avuto un senso di malessere generale, stanchezza e battito cardiaco accelerato, ma senza difficoltà a respirare. A dicembre si è presentata al pronto soccorso perché sentiva palpitazioni di notte e dolore al petto.

La pressione era alta (160/90 mmHg) e il battito cardiaco rapido (115 battiti al minuto). Sono stati fatti vari esami: un elettrocardiogramma (ECG), un esame del sangue per la troponina (una sostanza che può indicare problemi al cuore), una radiografia del torace, un ecocardiogramma (un'ecografia del cuore) e un controllo della tiroide.

È stata trovata la fibrillazione atriale, cioè un battito irregolare e veloce del cuore, e un leggero aumento della troponina. Dopo un trattamento con farmaci, il battito è tornato normale e la troponina è rientrata nei valori normali. Gli altri esami erano normali.

La paziente è stata dimessa con due farmaci aggiuntivi: ASA (acido acetilsalicilico) e Esomeprazolo, oltre alla sua terapia abituale.

I sintomi persistenti e la visita di controllo

Nelle settimane successive, la donna ha continuato a sentire il cuore che batteva forte e in modo irregolare. Questo le ha causato anche ansia. Per questo motivo ha deciso di fare una visita di controllo presso un centro sanitario locale.

L'ECG ha confermato la presenza di fibrillazione atriale con battito irregolare e frequenza di 107 battiti al minuto.

Spiegazione del rischio e nuova terapia

Il cardiologo le ha spiegato che la fibrillazione atriale aumenta il rischio di formazione di coaguli di sangue nel cuore. Questi coaguli possono spostarsi fino al cervello e causare un ictus.

Il rischio è maggiore perché la paziente ha anche il diabete e la pressione alta. Per questo motivo, è stato calcolato un punteggio (CHA2DS2-VASc) pari a 4, che indica un rischio significativo.

Per ridurre questo rischio, è stata cambiata la terapia: al posto dell'ASA, le è stato prescritto un farmaco anticoagulante chiamato Edoxaban, che appartiene alla categoria dei NAO (Nuovi Anticoagulanti Orali).

Edoxaban è stato scelto perché è efficace, sicuro e facile da usare: si prende una volta al giorno per via orale e ha poche interazioni con altri farmaci. Inoltre, la paziente ha una funzione renale normale (creatinina 1,1 mg/dl) e un peso di 55 kg, quindi le è stato dato un dosaggio ridotto di 30 mg.

Seguire la terapia e consapevolezza del rischio

Alla visita di controllo successiva, la paziente ha riferito di assumere correttamente i farmaci prescritti e di aver capito l'importanza di proteggersi dal rischio di coaguli e ictus legato alla fibrillazione atriale.

In conclusione

Questo caso mostra come la fibrillazione atriale possa manifestarsi con sintomi come palpitazioni e stanchezza. È fondamentale riconoscerla e seguire una terapia adeguata per ridurre il rischio di complicazioni gravi come l'ictus. L'uso di farmaci anticoagulanti come Edoxaban può essere una scelta efficace e semplice da gestire, soprattutto se personalizzata in base alle caratteristiche della persona.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giosuè Santoro

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