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Articolo per pazienti Pubblicato: 28/02/2019 Lettura: ~3 min

Novità importanti dal congresso dell'American Heart Association (AHA)

Fonte
Giuseppe Marazzi, Centro Prevenzione Cardiovascolare, San Raffaele Termini, Roma

Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1209 Sezione: 2

Introduzione

Il congresso annuale dell'American Heart Association ha presentato studi recenti molto importanti per la salute del cuore, soprattutto per le persone con diabete e insufficienza cardiaca. Qui spieghiamo in modo semplice i risultati principali di questi studi, per aiutarti a capire meglio le novità nel campo della cardiologia.

Focus sulla prevenzione cardiovascolare nei diabetici

Durante il congresso AHA, uno studio chiamato DECLARE-TIMI 58 ha valutato un farmaco chiamato dapagliflozin, usato per il diabete di tipo 2. Questo farmaco aiuta a eliminare lo zucchero in eccesso tramite l'urina. Lo studio ha coinvolto più di 17.000 persone con diabete, alcune con malattie cardiache e altre a rischio.

I risultati hanno mostrato che dapagliflozin non ha aumentato o diminuito gli eventi gravi come infarto o ictus rispetto a un placebo (farmaco finto). Tuttavia, ha ridotto il rischio di morte per problemi cardiaci o di ricovero per insufficienza cardiaca. Inoltre, ha protetto i reni, con meno casi di danni renali rispetto al placebo.

Alcuni effetti collaterali più frequenti con dapagliflozin sono stati una forma rara di acidosi (alterazione del sangue) e infezioni genitali, ma nel complesso il farmaco è risultato sicuro.

Riduzione della massa del cuore con empagliflozin

Un altro studio, chiamato EMPA-HEART Cardiolink-6, ha esaminato l'effetto di un farmaco simile, empagliflozin, su persone con diabete e malattia coronarica. Questo studio ha usato una risonanza magnetica per vedere la struttura del cuore.

Dopo 6 mesi di trattamento, empagliflozin ha ridotto la massa del ventricolo sinistro, la parte principale del cuore che pompa il sangue. Questo è importante perché un cuore meno ingrossato funziona meglio e ha meno rischi di problemi.

Lo studio ha coinvolto persone con pressione normale e senza insufficienza cardiaca grave, mostrando che il farmaco può avere benefici anche in casi meno gravi.

Nuove terapie per l'insufficienza cardiaca

Il PIONEER-HF trial ha studiato un farmaco chiamato sacubitril-valsartan in pazienti ricoverati per insufficienza cardiaca con funzione cardiaca ridotta. Questo farmaco ha mostrato una riduzione più marcata di un marcatore nel sangue chiamato NT-proBNP, che indica lo stress del cuore, rispetto a un trattamento tradizionale con enalapril.

La sicurezza del farmaco è risultata simile a quella dell'enalapril, senza aumentare problemi ai reni o altri effetti collaterali gravi. Questo studio suggerisce che iniziare sacubitril-valsartan durante il ricovero può essere utile.

Riduzione degli eventi trombotici con rivaroxaban

Lo studio COMMANDER HF ha valutato l'uso di rivaroxaban, un anticoagulante a basso dosaggio, in pazienti con insufficienza cardiaca e malattia coronarica. Anche se non ha ridotto la mortalità generale, ha diminuito il numero di infarti e ictus non fatali.

Questo indica che in questi pazienti ad alto rischio gli eventi legati alla formazione di coaguli sono frequenti e possono essere ridotti con questo trattamento.

In conclusione

Al congresso AHA sono stati presentati studi importanti che mostrano come alcuni farmaci per il diabete e l'insufficienza cardiaca possano migliorare la salute del cuore e dei reni. In particolare, dapagliflozin e empagliflozin aiutano a ridurre problemi cardiaci e renali nei diabetici, sacubitril-valsartan può essere efficace già durante il ricovero per insufficienza cardiaca, e rivaroxaban può diminuire il rischio di infarto e ictus in pazienti con scompenso cardiaco e malattia coronarica. Questi risultati rappresentano passi avanti nella cura delle malattie cardiovascolari.

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