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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/03/2019 Lettura: ~2 min

Confronto tra una o due arterie mammarie interne nell’intervento di bypass coronarico a 10 anni

Fonte
Taggart DP - New England Journal of Medicine, 31 gennaio 2019; 380(5): 437-446.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Uno studio importante ha valutato se usare una o due arterie mammarie interne durante l'intervento di bypass coronarico cambi la sopravvivenza a lungo termine. I risultati mostrano che non ci sono differenze significative nella mortalità dopo 10 anni tra le due opzioni. Questo aiuta a capire meglio le scelte chirurgiche per chi deve affrontare questo tipo di intervento.

Che cosa è stato studiato

Il bypass coronarico è un intervento che migliora il flusso di sangue al cuore usando vasi sanguigni presi da altre parti del corpo. In questo studio, i ricercatori hanno confrontato due modi di eseguire il bypass:

  • usare una sola arteria mammaria interna (un vaso sanguigno vicino al torace),
  • usare entrambe le arterie mammarie interne.

Lo scopo era capire se usare due arterie porta a una maggiore sopravvivenza rispetto a una sola.

Come è stato fatto lo studio

Più di 3.000 pazienti candidati all'intervento sono stati divisi in modo casuale in due gruppi:

  • 1.548 pazienti hanno ricevuto il bypass con due arterie mammarie (gruppo doppia),
  • 1.554 pazienti con una sola arteria mammaria (gruppo singola).

Se necessario, sono stati usati anche altri vasi, arteriosi o venosi, per completare il bypass.

I risultati principali

Dopo 10 anni, i ricercatori hanno valutato:

  • la mortalità per qualsiasi causa,
  • un insieme di eventi gravi: morte, infarto del cuore o ictus.

I risultati hanno mostrato che:

  • la percentuale di pazienti deceduti era molto simile: 20,3% nel gruppo doppia e 21,2% nel gruppo singola,
  • gli eventi gravi (morte, infarto o ictus) sono avvenuti nel 24,9% dei pazienti con doppia arteria e nel 27,3% di quelli con una sola, ma la differenza non era statisticamente significativa.

Cosa significa questo

Questi dati indicano che, a 10 anni dall’intervento, non ci sono differenze importanti nella sopravvivenza o negli eventi gravi tra chi ha ricevuto un bypass con una o due arterie mammarie interne. Questo aiuta i medici a scegliere la tecnica più adatta a ogni paziente.

In conclusione

Lo studio dimostra che usare una o due arterie mammarie interne durante il bypass coronarico non cambia in modo significativo la mortalità o il rischio di eventi come infarto o ictus dopo 10 anni. Questi risultati supportano la sicurezza di entrambe le tecniche nel lungo termine.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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