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Articolo per pazienti Pubblicato: 21/03/2019 Lettura: ~2 min

La trimetazidina non migliora la capacità di esercizio nei pazienti con cardiomiopatia ipertrofica non ostruttiva sintomatici

Fonte
Coats CJ - JAMA Cardiol. 2019 Feb. doi: 10.1001/jamacardio.2018.4847. [Epub ahead of print].

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La cardiomiopatia ipertrofica è una condizione che può causare difficoltà nel cuore e sintomi che limitano l'attività fisica. Recentemente è stato studiato se un farmaco chiamato trimetazidina possa aiutare a migliorare la capacità di esercizio in questi pazienti. Ecco cosa è emerso da una ricerca scientifica.

Che cos'è la cardiomiopatia ipertrofica non ostruttiva

La cardiomiopatia ipertrofica è una malattia del cuore in cui le pareti del muscolo cardiaco diventano più spesse. Nel tipo non ostruttivo, non c'è un blocco nel flusso di sangue all'interno del cuore, ma i sintomi possono comunque essere presenti e causare difficoltà nel fare esercizio.

Perché è stato studiato il farmaco trimetazidina

In questa malattia, il cuore usa l'energia in modo inefficiente. La trimetazidina è un farmaco che agisce sul metabolismo del cuore, cioè su come il cuore usa le sostanze per produrre energia, in particolare riducendo l'uso degli acidi grassi. Si pensava potesse migliorare la capacità di esercizio nei pazienti con questa condizione.

Come è stato condotto lo studio

  • Lo studio è stato fatto in modo rigoroso, con pazienti assegnati casualmente a ricevere trimetazidina o un placebo (una sostanza senza effetto).
  • Hanno partecipato 51 pazienti con sintomi moderati o più gravi, di età tra 24 e 74 anni.
  • Il trattamento è durato 3 mesi, con dosi di 20 mg di trimetazidina tre volte al giorno.
  • Gli obiettivi principali erano misurare la capacità di esercizio, usando test specifici come il consumo massimo di ossigeno durante l'esercizio.

Risultati principali

  • La trimetazidina non ha migliorato la capacità di esercizio rispetto al placebo.
  • Anzi, i pazienti che hanno preso trimetazidina hanno camminato in media meno metri nel test di cammino di 6 minuti rispetto a quelli con placebo.
  • Il consumo massimo di ossigeno, una misura importante della capacità fisica, è risultato leggermente inferiore nel gruppo trattato con trimetazidina.

Cosa significa questo risultato

Questi dati indicano che, per i pazienti con cardiomiopatia ipertrofica non ostruttiva e sintomi, la trimetazidina non porta benefici nel migliorare la capacità di esercizio. Pertanto, questo farmaco non sembra essere utile per questo scopo in questa specifica situazione.

In conclusione

Uno studio scientifico ha dimostrato che la trimetazidina non migliora la capacità di esercizio nei pazienti con cardiomiopatia ipertrofica non ostruttiva che presentano sintomi. Questo aiuta a capire meglio quali trattamenti possono essere efficaci per questa condizione e quali no.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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