Che cosa è stato studiato
Lo studio REDUCE-IT ha valutato un olio di pesce chiamato acido icosapentil etilico, che contiene solo un tipo di grasso chiamato EPA, senza un altro grasso chiamato DHA. Questo olio è stato dato a pazienti con malattie cardiache o diabete e altri fattori di rischio, che avevano anche alti livelli di trigliceridi e colesterolo LDL, e che già assumevano statine, farmaci per il colesterolo.
I risultati principali
- I pazienti che hanno preso l'olio di pesce hanno avuto un 30% in meno di eventi cardiovascolari totali in circa 5 anni, rispetto a chi ha preso un placebo (una sostanza senza effetto).
- Questi eventi includono: morte per problemi cardiaci, infarto, ictus, interventi per migliorare il flusso sanguigno al cuore e ricoveri per dolore al petto.
- La riduzione è stata significativa sia per il primo evento che per quelli successivi, cioè anche chi ha avuto già un problema ha continuato a beneficiare dell'olio di pesce.
Perché è importante
Il fatto che i pazienti fossero già in trattamento con statine rende questo risultato ancora più interessante, perché indica che l'olio di pesce può offrire un ulteriore beneficio nella prevenzione degli eventi cardiovascolari.
Come è stato condotto lo studio
Lo studio ha coinvolto 8.179 adulti con malattie cardiache o diabete e fattori di rischio, che sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto l'olio di pesce, l'altro un placebo. Nessuno sapeva quale trattamento stava ricevendo (studio in doppio cieco), per garantire risultati affidabili.
In conclusione
L'acido icosapentil etilico, un olio di pesce puro, ha dimostrato di ridurre significativamente il rischio di eventi cardiovascolari sia iniziali che successivi in persone con malattie cardiache o diabete, anche se già trattate con statine. Questo suggerisce un importante ruolo aggiuntivo dell'olio di pesce nella protezione del cuore.