CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 25/03/2019 Lettura: ~2 min

Studio MOMENTUM 3: il nuovo dispositivo HeartMate 3 migliora la sopravvivenza nei pazienti con grave insufficienza cardiaca

Fonte
ACC 2019 scientific session - New Orleans USA; New England Journal of Medicine

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Un importante studio scientifico ha mostrato che un nuovo dispositivo per aiutare il cuore, chiamato HeartMate 3, migliora la sopravvivenza e riduce le complicazioni nei pazienti con insufficienza cardiaca grave. Questo risultato rappresenta un passo avanti nella cura di chi ha problemi seri al cuore.

Che cos'è lo studio MOMENTUM 3

Lo studio ha coinvolto 1.028 pazienti con insufficienza cardiaca avanzata. Questi pazienti avevano bisogno di un dispositivo chiamato LVAD (Left Ventricular Assist Device), che aiuta il cuore a pompare il sangue.

Il nuovo dispositivo HeartMate 3

HeartMate 3 è una pompa che utilizza una tecnologia a levitazione magnetica, cioè il sangue scorre senza toccare parti meccaniche, riducendo così i danni alle cellule del sangue. Inoltre, il flusso del sangue è pulsatile, simile al battito naturale del cuore.

Risultati principali dello studio

  • Migliore sopravvivenza a 2 anni: il 76,9% dei pazienti con HeartMate 3 era vivo dopo 2 anni, rispetto al 64,8% con il dispositivo precedente (HeartMate 2).
  • Meno sostituzioni della pompa: solo il 2,3% dei pazienti con HeartMate 3 ha avuto bisogno di cambiare la pompa, contro l'11,3% con HeartMate 2.
  • Riduzione della trombosi: la formazione di coaguli nella pompa, che può richiedere la sostituzione, è stata molto più bassa con HeartMate 3 (1,4% vs 13,9%).
  • Minor rischio di ictus: il tasso di ictus è stato ridotto del 48% con HeartMate 3, con una diminuzione anche degli ictus più gravi che causano disabilità.
  • Meno sanguinamenti: in particolare, le emorragie gastrointestinali sono state ridotte del 36% rispetto al dispositivo precedente.
  • Riduzione dei ricoveri ospedalieri: i pazienti con HeartMate 3 hanno avuto meno ricoveri e una permanenza media più breve in ospedale.

Chi ha partecipato allo studio

I pazienti avevano insufficienza cardiaca grave e sono stati trattati con il dispositivo sia come ponte al trapianto (cioè in attesa di un cuore nuovo) sia come terapia di destinazione (quando il trapianto non è possibile).

Prospettive future

Il medico responsabile dello studio ha sottolineato che HeartMate 3 è un dispositivo molto più tollerabile e sicuro. Questo potrebbe portare a un uso più ampio dei LVAD, anche in pazienti con rischi più bassi. Ora si pensa a come migliorare ulteriormente questa tecnologia.

In conclusione

Il dispositivo HeartMate 3 rappresenta un importante progresso per i pazienti con insufficienza cardiaca grave. Offre una migliore sopravvivenza, meno complicazioni come coaguli e ictus, e riduce la necessità di interventi aggiuntivi. Questi risultati aprono nuove possibilità per il trattamento con dispositivi di assistenza cardiaca.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA