Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori ha esaminato i dati di 24.309 persone che partecipavano allo studio ALLHAT. Questi partecipanti hanno effettuato tra 4 e 7 visite mediche in un periodo di circa 22 mesi, durante le quali è stata misurata la loro pressione arteriosa sistolica (la pressione quando il cuore si contrae).
Lo studio ha valutato quanto spesso la pressione arteriosa fosse mantenuta sotto il valore di 140 mm Hg durante queste visite. I partecipanti sono stati divisi in quattro gruppi, a seconda della percentuale di visite in cui avevano la pressione sotto controllo:
- 100% delle visite
- dal 75% al 100% delle visite
- dal 50% al 75% delle visite
- meno del 50% delle visite
Quali risultati sono stati osservati
Il 20% dei partecipanti aveva la pressione sotto controllo in tutte le visite, mentre il 36,6% la controllava in meno della metà delle visite.
Rispetto a chi manteneva la pressione sotto controllo sempre, chi la controllava meno del 50% delle volte aveva un rischio maggiore di alcuni problemi cardiaci:
- Ictus: rischio aumentato del 71%
- Scompenso cardiaco (quando il cuore non funziona bene): rischio aumentato del 63%
- Eventi cardiaci ischemici (come infarto): rischio leggermente aumentato, ma non in modo significativo
- Mortalità: rischio simile senza aumento significativo
Perché è importante
Questi dati mostrano che un controllo costante della pressione arteriosa sistolica è utile per prevenire problemi come l’ictus e l’insufficienza cardiaca in persone che assumono farmaci per la pressione alta.
In conclusione
Mantenere la pressione arteriosa sotto controllo in modo continuativo è importante per ridurre il rischio di alcune malattie cardiache e cerebrovascolari. Lo studio ALLHAT conferma che un controllo pressorio sostenuto aiuta a prevenire eventi gravi come l’ictus e lo scompenso cardiaco negli adulti trattati con farmaci antipertensivi.