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Articolo per pazienti Pubblicato: 28/05/2019 Lettura: ~2 min

Rischi maggiori per pazienti con insufficienza cardiaca e diabete dopo una dimissione ospedaliera

Fonte
Ziaeian B - Am Heart J. 2019 May;211:1-10.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega in modo chiaro come il diabete possa influire sulla salute delle persone con insufficienza cardiaca, una condizione in cui il cuore fatica a pompare il sangue. È importante capire questi rischi per migliorare l'attenzione e la cura dopo una visita in ospedale.

Che cosa significa insufficienza cardiaca e diabete

L'insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace. Questa condizione può essere classificata in base a come il cuore si contrae, cioè la frazione di eiezione, che può essere:

  • Ridotta (HFrEF): il cuore si contrae meno bene del normale.
  • Borderline (HFbEF): la funzione del cuore è tra il normale e il ridotto.
  • Conservata (HFpEF): il cuore si contrae normalmente, ma può avere altri problemi.

Il diabete è una malattia in cui il livello di zucchero nel sangue è troppo alto, e può influenzare negativamente il cuore e altri organi.

Cosa hanno studiato i ricercatori

Gli studiosi dell'Università della California hanno analizzato i dati di oltre 86.000 persone con insufficienza cardiaca di età pari o superiore a 65 anni. Hanno osservato cosa succedeva nei tre anni dopo che questi pazienti erano stati dimessi dall'ospedale, concentrandosi su due aspetti importanti:

  • La mortalità, cioè il rischio di morte per qualsiasi causa.
  • La probabilità di dover tornare in ospedale (riospedalizzazione).

Risultati principali

I ricercatori hanno scoperto che:

  • Il rischio di morte entro 3 anni era più alto per i pazienti con insufficienza cardiaca a frazione di eiezione ridotta e diabete. In questo gruppo, il rischio aumentava del 27% rispetto a chi non aveva il diabete.
  • Per i pazienti con frazione di eiezione borderline o conservata, il diabete non sembrava aumentare in modo significativo il rischio di morte.
  • Per quanto riguarda la possibilità di tornare in ospedale, il diabete aumentava il rischio soprattutto nei pazienti con frazione di eiezione borderline, con un aumento del 48%.
  • Nei pazienti con frazione di eiezione ridotta o conservata, il diabete non aumentava in modo significativo il rischio di riospedalizzazione.

Cosa significa per i pazienti

Questi risultati indicano che le persone con insufficienza cardiaca e diabete, in particolare quelle con una funzione del cuore ridotta, hanno un rischio più alto di complicazioni dopo essere state in ospedale. Questo sottolinea l'importanza di un attento controllo medico e di un supporto adeguato dopo la dimissione.

In conclusione

Il diabete può aumentare il rischio di morte e di ritorno in ospedale per persone con insufficienza cardiaca, soprattutto se la funzione del cuore è ridotta o borderline. Conoscere questi rischi aiuta a migliorare la cura e l'attenzione verso questi pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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