Che cosa è stato studiato
I ricercatori hanno esaminato 16.361 pazienti sottoposti a PCI tra il 2010 e il 2016, suddivisi in quattro gruppi etnici: bianchi, neri, asiatici e ispanici. Hanno confrontato gli eventi cardiovascolari negativi entro un anno dopo l'intervento, come la morte, l'infarto non fatale o la necessità di un nuovo trattamento.
Principali risultati
- Le donne erano generalmente più anziane e avevano più problemi di salute rispetto agli uomini.
- Tra i bianchi e gli asiatici, le donne hanno avuto più eventi negativi rispetto agli uomini, mentre tra i neri e gli ispanici non c'è stata questa differenza.
- In particolare, le donne bianche hanno avuto un rischio maggiore di morte, mentre le donne asiatiche hanno avuto più infarti rispetto agli uomini della stessa etnia.
Analisi dopo correzione dei fattori di rischio
Dopo aver considerato le differenze nei fattori di rischio, il rischio di eventi negativi a un anno è risultato simile tra donne e uomini nei gruppi bianchi, asiatici e ispanici. Invece, le donne nere hanno mostrato un rischio inferiore rispetto agli uomini neri.
Cosa significa tutto questo
Le differenze iniziali negli eventi avversi tra donne e uomini sono in gran parte spiegate dai fattori di rischio cardiovascolari presenti in ciascun gruppo. Questo suggerisce che il controllo di questi fattori è importante per migliorare i risultati dopo PCI, indipendentemente dal genere o dall'etnia.
In conclusione
Lo studio mostra che le differenze di genere negli eventi negativi dopo PCI variano tra le etnie e sono principalmente dovute ai fattori di rischio cardiovascolari. Una volta considerati questi fattori, il rischio tra donne e uomini è simile o, nel caso delle donne nere, addirittura inferiore.