CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 24/06/2019 Lettura: ~2 min

Aumento improvviso della creatinina dopo l’inizio della terapia con ACE-inibitori nei pazienti diabetici

Fonte
Hypertension 2019 Jan;73(1):84-91.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Luca Di Lullo Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1206 Sezione: 60

Introduzione

Quando si inizia una terapia con ACE-inibitori, è possibile osservare un aumento dei livelli di creatinina nel sangue. Questo può preoccupare, ma è importante capire cosa significa questo cambiamento e come influisce sulla salute a lungo termine, soprattutto nei pazienti con diabete.

Che cosa significa l'aumento della creatinina

La creatinina è una sostanza che si misura nel sangue per valutare la funzione dei reni. Un aumento improvviso dei suoi livelli può indicare un cambiamento nella funzione renale.

Quando si inizia una terapia con ACE-inibitori (farmaci che aiutano a controllare la pressione sanguigna e proteggono i reni), è comune monitorare la creatinina per verificare eventuali variazioni.

Quando si consiglia di sospendere la terapia

Se la creatinina aumenta del 30% o più rispetto ai valori iniziali, spesso si raccomanda di sospendere il trattamento. Questo perché un aumento così marcato può indicare un problema renale più serio.

Lo studio ADVANCE e i suoi risultati

Lo studio chiamato ADVANCE ha coinvolto oltre 11.000 pazienti con diabete. Questi pazienti sono stati divisi in gruppi in base all'aumento della creatinina dopo l'inizio della terapia con una combinazione di farmaci (perindopril e indapamide) o placebo.

  • Gruppo 1: aumento della creatinina inferiore al 10%
  • Gruppo 2: aumento tra 10% e 19%
  • Gruppo 3: aumento tra 20% e 29%
  • Gruppo 4: aumento pari o superiore al 30%

Lo studio ha valutato un insieme di eventi importanti, come problemi cardiovascolari gravi, peggioramento della funzione renale e mortalità per qualsiasi causa.

Cosa è stato osservato

  • Un aumento acuto della creatinina era collegato a un rischio più alto di questi eventi negativi.
  • Tuttavia, continuare la terapia con perindopril e indapamide ha ridotto il rischio a lungo termine di problemi cardiovascolari gravi, anche nei pazienti con un aumento netto della creatinina.

In conclusione

Un aumento improvviso della creatinina dopo l'inizio della terapia con ACE-inibitori è un segnale importante che richiede attenzione. Tuttavia, nei pazienti diabetici, continuare il trattamento può offrire benefici significativi nel prevenire eventi cardiovascolari gravi, nonostante questo aumento. È fondamentale che la gestione di questi casi avvenga sotto stretto controllo medico.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Luca Di Lullo

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA