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Articolo per pazienti Pubblicato: 02/07/2019 Lettura: ~2 min

Benefici dell’impianto di ICD in pazienti con insufficienza cardiaca asintomatica e frazione di eiezione ridotta

Fonte
Anne-Lotte C.J. van der Lingen - AJC: https://doi.org/10.1016/j.amjcard.2019.05.026.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega come alcuni pazienti con insufficienza cardiaca, anche se non mostrano sintomi evidenti, possano comunque trarre vantaggio da un trattamento specifico chiamato impianto di ICD. L’obiettivo è chiarire perché questa terapia può essere importante e non dovrebbe essere esclusa in questi casi.

Che cos'è l'insufficienza cardiaca e la frazione di eiezione

L'insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace. La frazione di eiezione ventricolare sinistra (LVEF) è una misura che indica quanto sangue il ventricolo sinistro del cuore riesce a spingere fuori ad ogni battito. Un valore pari o inferiore al 35% indica una funzione cardiaca ridotta.

La classificazione NYHA

La classe NYHA è un sistema usato per descrivere la gravità dei sintomi dell’insufficienza cardiaca. La classe I indica pazienti che non hanno sintomi evidenti durante le attività quotidiane, mentre le classi II e III indicano sintomi di gravità crescente.

Cos'è l'ICD e la sua funzione

L'ICD (defibrillatore cardiaco impiantabile) è un dispositivo che aiuta a prevenire aritmie pericolose, cioè battiti cardiaci irregolari che possono causare morte improvvisa. Viene impiantato per proteggere i pazienti a rischio.

Lo studio e i suoi risultati

Un gruppo di ricercatori olandesi ha analizzato 572 pazienti con insufficienza cardiaca e LVEF ≤ 35% che hanno ricevuto un ICD per prevenzione primaria, cioè per evitare problemi prima che si manifestino.

  • Tra questi, alcuni erano in classe NYHA I (asintomatici) e altri in classi II-III (con sintomi).
  • Dopo circa 4 anni di osservazione, il 33% dei pazienti asintomatici ha ricevuto una terapia appropriata dal dispositivo (ADT), contro il 20% dei pazienti con sintomi.
  • Non sono state trovate differenze significative nella mortalità tra i due gruppi.

Questi dati indicano che anche i pazienti senza sintomi possono beneficiare dell’ICD e non dovrebbero essere esclusi da questa terapia.

Altri aspetti importanti

  • Non è stata trovata differenza significativa nell’efficacia dell’ICD tra pazienti con o senza terapia di risincronizzazione cardiaca.
  • La presenza di diverse cause di insufficienza cardiaca (ischemica o non ischemica) non ha influenzato i risultati nei pazienti asintomatici.
  • La classe NYHA è risultata il fattore più importante per prevedere la necessità di terapia appropriata dal dispositivo.

In conclusione

I pazienti con insufficienza cardiaca e frazione di eiezione ridotta, anche se non manifestano sintomi, possono trarre beneficio dall’impianto di un ICD per prevenire problemi gravi. Pertanto, non dovrebbero essere esclusi da questa terapia potenzialmente salvavita.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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