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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/07/2019 Lettura: ~2 min

Gli stent medicati di nuova generazione riducono il rischio di fibrillazione atriale in pazienti con malattia coronarica stabile

Fonte
Lin CF - Int J Cardiol. 2019, 291:63-68.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Uno studio recente ha mostrato che l'uso di stent medicati di nuova generazione può diminuire il rischio di sviluppare una particolare aritmia cardiaca chiamata fibrillazione atriale in persone con problemi alle coronarie. Questo risultato è importante perché aiuta a capire come scegliere il trattamento migliore per chi ha questa condizione cardiaca.

Che cos'è la fibrillazione atriale di nuova insorgenza (NOAF)

La fibrillazione atriale è un tipo di battito cardiaco irregolare che può comparire in persone con malattia coronarica stabile, cioè problemi alle arterie del cuore che non peggiorano rapidamente. Quando questa aritmia si presenta per la prima volta dopo l'impianto di uno stent, si parla di NOAF.

Tipi di stent e loro uso

Gli stent sono piccoli tubi inseriti nelle arterie per mantenerle aperte. Esistono due tipi principali:

  • Stent medicati di nuova generazione (NG-DES): rilasciano medicine per evitare che l'arteria si richiuda.
  • Stent di metallo tradizionali (BMS): non rilasciano medicine.

Gli NG-DES sono già noti per ridurre il rischio che l'arteria si richiuda (restenosi) e la necessità di nuovi interventi.

Lo studio e i suoi risultati

I ricercatori hanno analizzato i dati di oltre 36.000 pazienti con malattia coronarica stabile, confrontando chi aveva ricevuto uno stent medicato di nuova generazione con chi aveva ricevuto uno stent tradizionale.

Hanno scoperto che chi aveva ricevuto uno stent medicato di nuova generazione aveva un rischio più basso di sviluppare fibrillazione atriale nei 12 mesi successivi all'intervento.

Questo beneficio era evidente anche in pazienti con un rischio più alto di problemi cardiovascolari, valutato con un punteggio chiamato CHA2DS2-VASc pari o superiore a 2.

Inoltre, i risultati erano coerenti anche in chi assumeva una terapia con due tipi di farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli dopo l'impianto dello stent.

In conclusione

L'uso degli stent medicati di nuova generazione in pazienti con malattia coronarica stabile sembra ridurre il rischio di sviluppare una nuova fibrillazione atriale rispetto agli stent tradizionali. Questo può rappresentare un vantaggio importante nella gestione di queste persone.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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