Che cosa significa dolore toracico aspecifico
Il dolore toracico aspecifico è un tipo di dolore al petto che non ha una causa chiara legata a malattie gravi del cuore o dei vasi sanguigni. Questo tipo di dolore può essere causato da molte ragioni diverse, spesso non pericolose.
Lo studio sui rischi di eventi cardiovascolari
Un gruppo di ricercatori della Keele University nel Regno Unito ha analizzato dati di oltre un milione di pazienti negli Stati Uniti che erano stati ricoverati in pronto soccorso con dolore toracico aspecifico tra il 2010 e il 2014.
Hanno osservato quanto spesso questi pazienti sono stati nuovamente ricoverati entro 6 mesi per problemi gravi come:
- Sindrome coronarica acuta (SCA), cioè un improvviso problema al cuore come l'infarto;
- Embolia polmonare (EP), un blocco improvviso in un vaso dei polmoni;
- Dissezione aortica (DA), una lesione grave della principale arteria del corpo.
I risultati principali
Tra tutti i pazienti studiati:
- Il 2,4% è stato ricoverato di nuovo per sindrome coronarica acuta.
- Lo 0,4% per embolia polmonare.
- Lo 0,06% per dissezione aortica.
Questi numeri mostrano che meno del 3% dei pazienti con dolore toracico aspecifico ha avuto un evento grave entro 6 mesi.
Fattori che aumentano o diminuiscono il rischio
Alcune condizioni o situazioni possono influenzare la probabilità di avere un evento grave dopo il dolore toracico aspecifico:
- Aumentano il rischio di sindrome coronarica acuta: diabete, malattia coronarica già presente, interventi precedenti al cuore, dimissione dall'ospedale contro il parere medico.
- Diminuiscono il rischio: essere di sesso femminile o aver fatto un esame chiamato angiografia coronarica.
- Per l'embolia polmonare, aumentano il rischio: problemi alla circolazione polmonare, anemia e cancro.
- Per la dissezione aortica, aumentano il rischio: malattie dei vasi periferici e insufficienza renale.
In conclusione
Il dolore toracico aspecifico è spesso una condizione benigna, con un basso rischio di sviluppare problemi cardiaci o vascolari gravi nei mesi successivi. Alcuni fattori possono però aumentare questo rischio e vengono considerati dai medici per una migliore valutazione e gestione del paziente.