Che cos'è lo studio THEMIS-PCI
Lo studio THEMIS ha esaminato pazienti con diabete e malattia coronarica stabile, alcuni dei quali avevano già effettuato una procedura chiamata PCI (intervento per aprire le arterie del cuore). In particolare, il gruppo di pazienti con PCI precedente rappresentava il 58% del totale, con oltre 11.000 persone coinvolte.
Risultati principali
- Nei pazienti con PCI precedente, l'uso combinato di ticagrelor e aspirina ha ridotto del 15% il rischio di eventi gravi come morte cardiovascolare, infarto e ictus.
- Questo beneficio è stato maggiore rispetto alla riduzione del 10% osservata nell'intero gruppo di pazienti dello studio.
- Il beneficio si è mantenuto anche a lungo termine, fino a 10 anni dopo la PCI.
- Il rischio di sanguinamento maggiore era aumentato, ma non si è visto un aumento dei sanguinamenti fatali o di quelli nel cervello.
- Il bilancio complessivo tra benefici e rischi (chiamato beneficio clinico netto) è stato favorevole nei pazienti con PCI precedente.
Perché questo trattamento può funzionare
Si pensa che i pazienti che hanno già fatto una PCI e hanno tollerato bene una terapia con due farmaci antipiastrinici (come aspirina e ticagrelor) abbiano un rischio più basso di sanguinamento. Questo spiegherebbe perché il trattamento è più sicuro e utile in questo gruppo.
Considerazioni importanti
- La terapia combinata può essere considerata per pazienti diabetici con PCI precedente, ma è fondamentale scegliere bene chi può farla in sicurezza, valutando il rischio di sanguinamento.
- Il trattamento potrebbe essere prolungato anche per molti anni, finché non compaiono nuovi rischi di sanguinamento.
In conclusione
Nei pazienti diabetici con malattia coronarica stabile che hanno già subito una PCI, la combinazione di ticagrelor e aspirina può ridurre eventi gravi come infarto e ictus, con un bilancio positivo tra benefici e rischi. La scelta di questo trattamento deve essere personalizzata, considerando attentamente il rischio di sanguinamento.