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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/09/2019 Lettura: ~2 min

PURE study: la maggior parte degli eventi cardiovascolari sono dovuti a fattori di rischio noti

Fonte
ESC 2019 - scientific session; studio pubblicato su The Lancet; ricercatore principale Salim Yusuf, McMaster University, Canada.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Uno studio internazionale ha analizzato i principali fattori che aumentano il rischio di malattie cardiovascolari, come infarti e ictus. I risultati mostrano che molte di queste condizioni sono legate a cause conosciute e modificabili. Questo significa che, con alcune attenzioni, è possibile ridurre il rischio di eventi gravi.

Che cosa ha studiato il PURE study

Il PURE study ha coinvolto oltre 155.000 adulti tra i 35 e i 70 anni, provenienti da 900 comunità in paesi con diversi livelli di reddito (alto, medio e basso) su cinque continenti. Tutti i partecipanti non avevano precedenti malattie cardiovascolari. Lo studio ha seguito queste persone per circa 10 anni, per capire quali fattori di rischio fossero collegati a malattie gravi come infarti, ictus, insufficienza cardiaca e mortalità.

I fattori di rischio analizzati

Sono stati considerati 14 fattori che possono essere modificati per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e morte:

  • Ipertensione (pressione alta)
  • Obesità addominale (accumulo di grasso nella pancia)
  • Basso livello di istruzione (scuola primaria o meno)
  • Consumo di tabacco (fumo di sigarette o altri prodotti)
  • Dislipidemia (alterazioni dei grassi nel sangue, come colesterolo alto)
  • Diabete
  • Inquinamento dell'aria sia esterna che domestica
  • Uso di combustibili solidi per cucinare (come legna o carbone)
  • Bassa resistenza fisica (forza muscolare ridotta)
  • Bassa attività fisica
  • Cattiva alimentazione
  • Depressione
  • Consumo eccessivo di alcol
  • Assunzione di sodio superiore a 6 grammi al giorno (sale in eccesso)

Risultati principali

Durante il periodo di osservazione, sono stati registrati oltre 10.000 decessi e quasi 8.000 casi di gravi malattie cardiovascolari, tra cui infarti e ictus. I 14 fattori di rischio analizzati hanno spiegato circa il 70% dei casi di malattie cardiovascolari e il 72% dei decessi.

I fattori che hanno contribuito maggiormente alle malattie cardiovascolari sono stati:

  • Ipertensione (25%)
  • Obesità addominale (8,4%)
  • Basso livello di istruzione (8,1%)
  • Fumo (6,8%)
  • Dislipidemia (6,5%)

L'ipertensione è risultata particolarmente importante come causa di ictus, più che di infarto.

Per quanto riguarda le cause di morte, i principali fattori sono stati:

  • Basso livello di istruzione (16%)
  • Fumo (11%)
  • Ipertensione (10,9%)
  • Inquinamento domestico (8,4%)
  • Cattiva alimentazione (7,9%)
  • Bassa forza muscolare (7,6%)

Cosa significa per la salute

Lo studio mostra che, indipendentemente dal luogo in cui si vive, molte malattie cardiovascolari possono essere prevenute intervenendo su fattori conosciuti e modificabili. Alcuni esempi di comportamenti utili sono:

  • Non fumare
  • Controllare la pressione arteriosa e il colesterolo
  • Mantenere un'attività fisica regolare e migliorare la forza muscolare
  • Seguire una dieta equilibrata con molta frutta, verdura, frutta a guscio, pesce, carni non trasformate e latticini

In conclusione

Il PURE study conferma che la maggior parte degli eventi cardiovascolari sono legati a fattori di rischio noti e modificabili. Affrontare questi fattori può ridurre significativamente il rischio di infarto, ictus e morte prematura, migliorando la salute in tutto il mondo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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