Che cos'è la doppia anti-aggregazione piastrinica dopo infarto
Dopo un infarto miocardico acuto (IMA), cioè un attacco al cuore, è comune usare una terapia chiamata doppia anti-aggregazione piastrinica. Questa consiste nell'assumere due farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli nel sangue, riducendo il rischio di nuovi infarti o altri eventi come ictus.
Il congresso Campus Cuore 2019
Nel 2019 a Napoli si è svolto il congresso Campus Cuore, un importante incontro di cardiologi esperti e giovani professionisti. Qui si è discusso molto su come usare al meglio questa terapia, soprattutto oltre il primo anno dall'infarto.
Perché continuare la doppia anti-aggregazione
- Grazie alle moderne cure, la mortalità in ospedale dopo un infarto è scesa a circa il 3%.
- Tuttavia, dopo sei mesi e un anno, il rischio di avere un nuovo infarto, un ictus o di morire aumenta significativamente.
- Per questo è importante trovare strategie per ridurre questo "rischio evitabile" anche dopo il primo anno.
La terapia con Ticagrelor e Aspirina
Una strategia efficace è l'uso combinato di due farmaci:
- Ticagrelor 60 mg due volte al giorno
- Acido Acetil-Salicilico (Aspirina) 100 mg al giorno
Lo studio PEGASUS ha dimostrato che questa combinazione riduce del 16% il rischio di nuovi infarti, ictus o morte rispetto all'uso della sola Aspirina. L'aumento del rischio di sanguinamenti è contenuto e non si osserva un aumento di sanguinamenti gravi o fatali.
Chi può beneficiare di più della terapia prolungata
Durante il congresso è stato proposto un modo per riconoscere i pazienti che traggono maggior beneficio dalla doppia terapia prolungata, chiamato fenotipo MADRE. Questo si riferisce a chi presenta almeno una delle seguenti condizioni:
- M - Malattia multivascolare (coinvolgimento di più arterie, come quelle del cuore, del collo o delle gambe)
- A - Età uguale o superiore a 65 anni
- D - Diabete di tipo 1 o 2
- R - Ridotta funzionalità renale (filtrato glomerulare ≤ 60 ml/min)
- E - Precedenti eventi cardiovascolari ripetuti
Lo studio PEGASUS ha mostrato che i pazienti con almeno una di queste caratteristiche hanno un beneficio maggiore dalla doppia anti-aggregazione prolungata.
Personalizzare la cura
La sfida attuale in cardiologia è personalizzare le cure, cioè adattare la terapia alle caratteristiche di ogni paziente, tenendo conto della sua storia clinica e delle condizioni specifiche, per ottenere i migliori risultati con la massima sicurezza.
In conclusione
La doppia anti-aggregazione piastrinica prolungata con Ticagrelor e Aspirina può ridurre il rischio di nuovi eventi cardiovascolari dopo un infarto. È particolarmente indicata per pazienti con caratteristiche specifiche (fenotipo MADRE). Personalizzare la terapia aiuta a proteggere meglio chi ha avuto un infarto, migliorando la qualità e la durata della vita.