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Articolo per pazienti Pubblicato: 24/09/2019 Lettura: ~4 min

Gestione e trattamento dell'arteriopatia periferica degli arti inferiori (PAD) secondo lo studio COMPASS

Fonte
Norgren L et al. J Vasc Surg 2007; Aboyans V et al. Eur Heart J 2018; Hiatt WR et al. N Engl J Med 2017; Sabatine MS et al. N Engl J Med 2017; Eikelboom JW et al. N Engl J Med 2017; Anand SS et al. J Am Coll Cardiol. 2018; Anand SS et al. Lancet. 2018; Hess CN, Hiatt WR. JAMA. 2018.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Adriana Visonà Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Introduzione

L'arteriopatia periferica degli arti inferiori, nota come PAD, è una condizione comune che riguarda le arterie delle gambe. Questa malattia può aumentare il rischio di problemi cardiaci e ictus. Fortunatamente, recenti studi hanno mostrato che alcune terapie possono ridurre questi rischi e migliorare la qualità della vita. In questo testo spieghiamo in modo semplice le strategie di trattamento basate sulle ultime ricerche.

Che cos'è l'arteriopatia periferica (PAD)

L'arteriopatia periferica (PAD) è una malattia causata dall'indurimento e restringimento delle arterie che portano il sangue alle gambe. Questo problema può causare dolore, difficoltà a camminare e, nei casi più gravi, può portare a problemi seri come l'amputazione di un arto.

Perché è importante la PAD

La PAD non riguarda solo le gambe, ma è anche un segnale che il cuore e il cervello possono essere a rischio di eventi gravi come infarti o ictus. Questi eventi insieme sono chiamati MACE (Major Adverse Cardiovascular Events), ovvero eventi cardiovascolari maggiori.

Obiettivi della terapia per la PAD

  • Ridurre il rischio di eventi cardiaci e ictus (MACE).
  • Prevenire problemi gravi alle gambe come ischemia acuta, ischemia cronica grave e amputazioni (MALE - Major Adverse Limb Events).
  • Migliorare i sintomi legati alla scarsa circolazione nelle gambe, come il dolore durante la camminata.

Strategie di trattamento

Il trattamento varia a seconda che la PAD sia asintomatica (senza sintomi) o sintomatica (con sintomi evidenti):

  • PAD asintomatica: l'obiettivo principale è ridurre gli eventi cardiaci e cerebrali. In questi casi, non sempre è raccomandato l'uso di farmaci antiaggreganti (che impediscono la formazione di coaguli).
  • PAD sintomatica: si mira a ridurre sia gli eventi cardiaci che i problemi alle gambe, oltre a migliorare i sintomi. Qui l'uso di farmaci antiaggreganti è consigliato.

Misure generali comuni

  • Smettere di fumare.
  • Fare attività fisica regolarmente.
  • Seguire una dieta sana per il cuore.
  • Mantenere un peso corporeo adeguato.
  • Controllare la pressione alta, preferibilmente con farmaci chiamati ACE inibitori.
  • Gestire il colesterolo alto, soprattutto con le statine.
  • Controllare il diabete, se presente.

Farmaci specifici e recenti novità

Le statine sono importanti sia per chi ha sintomi che per chi non ne ha, perché aiutano a ridurre gli eventi cardiaci e migliorano i sintomi nelle persone con dolore alle gambe durante la camminata.

Per i pazienti con PAD sintomatica, i farmaci antiaggreganti come clopidogrel o aspirina (ASA) sono raccomandati per prevenire eventi gravi.

Una novità importante riguarda l'uso di rivaroxaban a basso dosaggio (2,5 mg due volte al giorno) in combinazione con aspirina (100 mg al giorno). Questo trattamento, studiato nello studio COMPASS, ha dimostrato di:

  • Ridurre del 28% il rischio di infarto, ictus e morte cardiovascolare.
  • Abbassare del 46% gli eventi gravi alle gambe.
  • Diminuire del 70% il rischio di amputazioni maggiori.

Lo studio è stato interrotto prima del previsto perché questa combinazione si è mostrata molto efficace rispetto all'aspirina da sola.

Chi può beneficiare di questa terapia

Si distinguono quattro gruppi di pazienti con PAD:

  1. PAD asintomatico senza altri problemi cardiaci o cerebrali: non ci sono prove sufficienti per usare farmaci antiaggreganti.
  2. PAD asintomatico con storia di malattie cardiache o ictus: è indicato l'uso di farmaci antiaggreganti secondo le linee guida per queste condizioni.
  3. PAD sintomatico senza precedenti eventi cardiaci o cerebrali: si raccomanda una terapia antiaggregante con aspirina o clopidogrel.
  4. PAD sintomatico con precedenti eventi cardiaci, cerebrali o ischemia grave alle gambe: questi pazienti, simili a quelli dello studio COMPASS, hanno un alto rischio e possono beneficiare della combinazione di rivaroxaban e aspirina.

Rischi e benefici della terapia combinata

L'associazione di rivaroxaban e aspirina aumenta il rischio di sanguinamenti, soprattutto di lieve entità, come quelli gastrointestinali. Tuttavia, le emorragie gravi, come quelle cerebrali o fatali, non aumentano significativamente. L'incidenza delle emorragie maggiori è bassa, circa l'1,6% all'anno.

Il beneficio netto di questa terapia è un miglioramento del 20% nella riduzione degli eventi cardiovascolari gravi e un aumento del 18% nella sopravvivenza.

In conclusione

L'uso combinato di rivaroxaban a basso dosaggio e aspirina rappresenta un importante passo avanti nel trattamento della PAD sintomatica e nelle persone con altre malattie aterosclerotiche. Questa terapia riduce significativamente gli eventi gravi al cuore, al cervello e alle gambe, e contribuisce a migliorare la qualità e la durata della vita. È importante riconoscere la PAD come una condizione seria che necessita di attenzione e trattamento adeguato.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Adriana Visonà

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